A febbraio 2026, l'export italiano ha registrato un incremento del 2,6% rispetto al mese precedente, mentre su base annua si è osservata una lieve flessione dello 0,2%. Le importazioni hanno mostrato una tendenza simile, con un aumento mensile del 3,5% e una diminuzione annua dell'1,3%.
Andamento commercio estero a febbraio
L'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha reso noti i dati relativi al commercio estero per il mese di febbraio. Le stime indicano una dinamica positiva per le esportazioni su base mensile. Si è registrato un aumento del 2,6% rispetto al mese precedente.
Tuttavia, analizzando il dato su base annua, il valore dell'export ha subito una leggera contrazione. La flessione è stata dello 0,2%. Questo dato, sebbene negativo, indica una sostanziale stabilità nel lungo periodo.
Importazioni e differenze con l'export
Le importazioni hanno seguito un andamento simile, ma con variazioni percentuali differenti. Su base mensile, si è osservato un incremento più marcato rispetto all'export. Le importazioni sono cresciute del 3,5% nel confronto mese su mese.
Guardando all'andamento annuo, le importazioni hanno registrato una diminuzione dell'1,3% in valore. È interessante notare come, in termini di volume, l'export abbia visto una riduzione del 2,2%. Le importazioni, invece, hanno mostrato una crescita dello 0,4% in volume.
Saldo commerciale e settore energetico
Il saldo commerciale nel mese di febbraio si è attestato su un valore positivo. Si parla di 4.944 milioni di euro. Questo rappresenta un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando il saldo era di 4.444 milioni di euro.
Il deficit energetico ha contribuito a questo risultato. Il deficit è diminuito significativamente, passando da 5.000 milioni di euro nel febbraio 2025 a 3.466 milioni di euro nel febbraio 2026. Questo calo ha avuto un impatto positivo sulla bilancia commerciale complessiva.
L'avanzo commerciale relativo ai prodotti non energetici ha invece subito una riduzione. È sceso da 9.444 milioni di euro nel febbraio 2025 a 8.409 milioni di euro nel febbraio 2026. Nonostante questa diminuzione, il settore continua a generare un surplus considerevole.