La Puglia riceverà 1,8 milioni di euro mensili per supportare i settori della pesca e dell'acquacoltura. Questi fondi straordinari, approvati dalla Commissione Europea, mirano a mitigare gli impatti della crisi energetica e delle tensioni internazionali.
Nuovi aiuti per il settore ittico pugliese
La Regione Puglia beneficerà di un sostegno economico significativo. La Commissione Europea ha dato il via libera a misure straordinarie. Queste aiuti sono destinate ai settori della pesca e dell'acquacoltura. L'Italia riceverà circa 12 milioni di euro mensili. Di questi, 1,8 milioni sono specificamente allocati alla Puglia. Tali fondi arrivano tramite il meccanismo di crisi del FEAMPA.
La decisione risponde alle difficoltà incontrate dagli operatori del settore. Le tensioni internazionali hanno esacerbato problemi già esistenti. Il sostegno mira a compensare le perdite e i costi aggiuntivi. La crisi energetica rappresenta una minaccia concreta per la sopravvivenza di molte imprese.
Dettagli sulle misure di sostegno
Il FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura) mette a disposizione risorse. Gli Stati membri possono usarle per supportare direttamente gli operatori. Saranno riconosciute compensazioni economiche. Queste copriranno sia i mancati guadagni sia i maggiori costi. L'aumento dei costi energetici è un fattore critico.
Sono previste anche misure di sostegno all'ammasso. Questo permette di ritirare temporaneamente i prodotti dal mercato. L'obiettivo è stabilizzare i prezzi. Si tratta di uno strumento temporaneo e straordinario. Potrà essere applicato retroattivamente dal 28 febbraio 2026. La validità si estende fino alla fine dell'anno corrente. Ogni Stato membro gestirà l'attivazione in autonomia.
Le dichiarazioni dell'assessore Paolicelli
L'assessore all'Agricoltura con delega alla Pesca della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, ha commentato la notizia. «È un risultato importante», ha affermato. «Frutto di un lavoro politico puntuale e condiviso». Ha sottolineato le difficoltà strutturali del settore. «Oggi rischia di essere travolto da una crisi energetica senza precedenti», ha aggiunto. Questa crisi potrebbe vanificare anni di sacrifici.
L'aumento dei costi del carburante e delle materie prime ha ridotto drasticamente la redditività. Molte imbarcazioni sono state costrette a fermarsi. L'intera filiera è sotto pressione. Dalla produzione alla distribuzione, tutti gli anelli sono interessati. L'assessore ha definito la decisione «un segnale forte dell’Europa». L'Europa riconosce la gravità della situazione. L'intervento mira a salvaguardare imprese e occupazione.
«Ora sarà fondamentale tradurre rapidamente questa opportunità in sostegno concreto sui territori», ha concluso Paolicelli. Una commissione tecnica valuterà le modalità di attivazione. Parallelamente, è necessario rafforzare la resilienza del settore. La transizione energetica è vista come una leva fondamentale. Garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo è l'obiettivo.
Fonte: Regione Puglia