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Il film "Un anno di scuola" di Laura Samani, presentato a Venezia, sarà proiettato al Cinema Politeama di Pavia. La pellicola esplora il passaggio all'età adulta attraverso le dinamiche di una classe scolastica.

Nuovo film di Laura Samani in proiezione

La regista **Laura Samani** presenta la sua seconda opera cinematografica. Il film si intitola **“Un anno di scuola”**. La pellicola è stata selezionata nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia 2025. Da venerdì **17 aprile**, il pubblico pavese potrà vederlo. La proiezione avverrà presso il **Cinema Politeama di Pavia**. Dopo il successo di **“Piccolo corpo”** nel 2021, Samani si conferma una voce importante del cinema d'autore italiano. La sua sensibilità artistica è evidente in questa nuova produzione.

Trama: un'adolescente in una classe maschile

Il film trae ispirazione da un racconto di **Giani Stuparich**. Quest'ultimo fu pubblicato nel **1929** e ambientato nel **1909**. La regista sposta però l'azione nel **2007**. La storia si svolge nella città di **Trieste**. Al centro della narrazione c'è **Fred**. È una diciottenne svedese, descritta come vivace ed energica. Il suo carattere è anticonformista. Fred si ritrova a frequentare l'ultimo anno di scuola. Il suo percorso scolastico la porta in un Istituto Tecnico. La particolarità è che la sua classe è composta esclusivamente da ragazzi. Questa situazione crea un contesto narrativo interessante.

L'arrivo di Fred e le dinamiche di gruppo

La presenza di Fred nella classe maschile attira subito l'attenzione. In particolare, tre amici inseparabili rimangono colpiti da lei. Il primo è **Antero**, un ragazzo introverso ma dal fascino magnetico. Poi c'è **Pasini**, descritto come esuberante e sicuro di sé. Pasini è sempre pronto a flirtare. Infine, **Mitis**, il più dolce e protettivo del gruppo. Mitis rappresenta il cuore gentile di un trio che sembrava indissolubile. L'arrivo della nuova studentessa inizia a incrinare gli equilibri preesistenti. La dinamica tra i ragazzi viene messa in discussione. Emergono gelosie e desideri inespressi. Si manifestano rivalità latenti tra loro.

Un racconto di formazione e identità

Per essere accettata dai suoi compagni, Fred deve confrontarsi con regole non scritte. Deve adattarsi a un ambiente nuovo e complesso. Questa scelta narrativa trasforma il film. Da semplice racconto di formazione, diventa un'indagine più profonda. Si esplorano i rapporti di genere. Si affronta il tema dell'identità. Viene analizzato il fragile passaggio verso l'età adulta. La regista **Laura Samani** restituisce questo momento con uno sguardo intimo. Il suo approccio è quasi antropologico. È molto attenta ai corpi e ai linguaggi utilizzati dai giovani. Riesce a cogliere le dinamiche invisibili che muovono i gruppi sociali.

Oltre la scuola: feste e intimità

Sebbene l'ambientazione sia scolastica, il film si concentra su ciò che accade ai margini. Le lezioni in classe non sono il fulcro principale. L'attenzione si sposta su altri momenti. Vengono mostrate feste, momenti di vagabondaggio. Si esplorano istanti di intimità e scoperta. È in questi contesti che si consuma una vera e propria “educazione sentimentale”. Questa è fatta di attrazioni, gelosie e i primi dolori della vita. Il vero protagonista del film è il momento della maturità. È un passaggio atteso ma anche temuto. Viene inteso come una perdita, un inevitabile distacco dal passato. La regia di Samani cattura queste sfumature con grande delicatezza.

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