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La crisi Airpack a Ossago Lodigiano coinvolge 41 lavoratori in procinto di licenziamento. Il segretario Cisl Marco Contessa ha visitato il presidio sindacale, chiedendo risposte immediate all'azienda e alle istituzioni. Si attende una convocazione in Regione Lombardia.

Crisi Airpack, presidio sindacale a Ossago

Davanti ai cancelli della **Airpack**, a **Ossago Lodigiano**, i lavoratori proseguono la loro mobilitazione. La protesta è iniziata a fine marzo. Ora i dipendenti attendono risposte concrete sul loro futuro lavorativo. La vertenza riguarda ben **41 persone**.

L'azienda ha avviato una procedura di licenziamento collettivo. La **CISL Pavia Lodi** sostiene attivamente i lavoratori. Il segretario generale, **Marco Contessa**, ha visitato il presidio. Ha espresso la vicinanza del sindacato alla causa dei dipendenti.

Imballaggi industriali in crisi

La **Airpack** è un'azienda specializzata nella produzione di imballaggi industriali. La proprietà ha deciso di dismettere lo stabilimento. Questa scelta ha portato all'avvio della procedura di licenziamento per tutto il personale. Si sono succeduti diversi incontri sindacali. La mobilitazione dei lavoratori è continua.

Il presidio permanente davanti ai cancelli è attivo da giorni. I lavoratori sono supportati dalle organizzazioni sindacali. Ricevono anche solidarietà da colleghi di altre aziende del territorio.

Appello per un compratore

Durante la visita al presidio, **Stefano Priori**, rappresentante della Femca CISL Pavia Lodi, ha ringraziato il segretario Contessa. «L’azienda deve darsi una mossa», ha affermato Priori. «Abbiamo un compratore», ha aggiunto. «La Regione è già attivata».

Priori ha esortato la multinazionale belga **Abriso-Jiffy**, proprietaria di Airpack. «Bisogna assolutamente concretizzare», ha dichiarato. La speranza è trovare una soluzione rapida per salvare i posti di lavoro.

Contessa: «L'azienda non apre al confronto»

Il segretario generale **Marco Contessa** ha ribadito il sostegno della CISL. Ha sottolineato la necessità di un confronto urgente. Questo confronto deve coinvolgere l'azienda e le istituzioni. «Stupisce e rammarica il comportamento dell’azienda», ha dichiarato Contessa. «Non apre a un confronto né con il sindacato né con le istituzioni».

La mobilitazione dura ormai da **nove giorni**. I lavoratori chiedono chiarezza sul loro futuro. La crisi di un'azienda storica come la Airpack preoccupa il territorio. Altre aziende lodigiane affrontano situazioni simili.

Richiesta di risposte concrete

I lavoratori hanno diritto a risposte chiare. Devono conoscere le reali motivazioni della chiusura. Soprattutto, necessitano di certezze sul loro destino lavorativo. **Marco Contessa** ha evidenziato questa esigenza. Ha parlato di un confronto articolato con le controparti datoriali e la politica locale.

Nonostante la stanchezza, i lavoratori mantengono viva la speranza. Sperano in uno sbocco positivo della crisi. La CISL confederale sollecita la **Regione Lombardia**. Chiede la convocazione di un tavolo di confronto serio e prospettico.

Attesa per la Regione Lombardia

Negli ultimi giorni, un cauto ottimismo si è diffuso tra i lavoratori. Circolano indiscrezioni sull'interesse di un possibile acquirente. Questo interesse potrebbe riguardare una parte del sito produttivo. Una tale ipotesi potrebbe offrire una prospettiva di continuità occupazionale, almeno parziale.

Tutti gli occhi sono ora puntati sulle prossime tappe istituzionali. Si attende la convocazione di un'audizione in **Regione Lombardia**. Questo appuntamento è considerato cruciale. Potrebbe sbloccare la vertenza. Permetterebbe un confronto diretto con la proprietà.

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