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Una grigliata di Pasquetta segna la resistenza dei 41 dipendenti Airpack. Le trattative per evitare i licenziamenti collettivi mostrano spiragli di ottimismo, con un possibile acquirente all'orizzonte.

Presidio e speranza alla Airpack

La Pasquetta è stata un momento di resistenza collettiva per i 41 lavoratori della società Airpack. Hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli della sede di Ossago Lodigiano. Una ventina di loro ha scelto di trascorrere la giornata in questo modo. L'iniziativa è stata promossa dalle sigle sindacali. La protesta mira a evitare la procedura di licenziamento collettivo. L'azienda produce imballaggi ed è leader nel settore.

Nonostante l'amarezza, si respira un cauto ottimismo tra i dipendenti. Le prossime tappe istituzionali sono viste come un possibile punto di svolta. La Regione Lombardia potrebbe giocare un ruolo decisivo. Non è ancora stata fissata una data ufficiale per l'audizione. Tuttavia, la sensazione è che sviluppi positivi possano arrivare a breve. Si parla di pochi giorni.

Possibile acquirente per Airpack

I lavoratori sottolineano l'importanza del confronto con le istituzioni. Il supporto dei sindacati è fondamentale. L'obiettivo è raggiungere un tavolo di trattativa il prima possibile. Si ipotizza un primo incontro già tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Seguiranno poi ulteriori passaggi. Questa speranza è alimentata da un'indiscrezione. Circola l'interesse di un potenziale acquirente. Sembra interessato a una parte dell'azienda. In particolare, un reparto produttivo specifico.

Questa possibilità, se confermata, potrebbe riaccendere le aspettative. Le speranze erano sembrate sopite fino a poco tempo fa. Nel frattempo, il presidio permanente continua. È iniziato a fine marzo in via Roma. La situazione resta monitorata con attenzione.

Richieste dei lavoratori e posizione aziendale

I lavoratori hanno ricevuto solidarietà da diverse figure. Tra queste, la segretaria Cgil di Lodi, Francesca Di Bella. Anche lavoratori di altre realtà territoriali hanno portato il loro sostegno. Il futuro dei dipendenti Airpack dipende da decisioni che verranno prese altrove. I lavoratori ribadiscono la loro unità. Questa coesione dà loro forza. Gli obiettivi principali sono chiari. Vogliono portare la proprietà al tavolo istituzionale. Si discute degli ammortizzatori sociali. Si spera nella cassa integrazione. Questo potrebbe aiutare i lavoratori a trovare nuove occupazioni. In alcuni casi, permetterebbe di raggiungere la pensione. Finora, l'azienda ha rifiutato queste richieste. La vertenza prosegue con determinazione.

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