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La 30ª edizione di miart, fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, apre i battenti a Milano. L'evento presenta 160 gallerie provenienti da 24 nazioni, offrendo un'ampia panoramica sull'arte del Novecento e sulle tendenze attuali.

La trentesima edizione di miart apre i battenti

La prestigiosa fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, nota come miart, ha ufficialmente inaugurato la sua trentesima edizione. L'evento si estende per tre giorni, presentando un'impressionante collezione di opere d'arte. L'apertura al pubblico è prevista per il 17 aprile.

La rassegna ospita ben 160 gallerie, che rappresentano 24 Paesi differenti. Questa vasta partecipazione internazionale promette un'immersione completa nel mondo dell'arte. Le esposizioni coprono un arco temporale che supera un secolo di creazioni artistiche.

La presentazione ufficiale è stata curata da Fiera Milano. La direzione artistica è affidata a Nicola Ricciardi. La fiera si svolgerà nella nuova sede della South Wing dell'Allianz MiCo. L'evento proseguirà fino al 19 aprile.

Un viaggio attraverso l'arte del Novecento e oltre

Il tema scelto per questa trentesima edizione è New Directions. Questo titolo rende omaggio a una celebre raccolta di incisioni del 1963. L'ispirazione deriva dal lavoro del sassofonista John Coltrane, figura di spicco del jazz vissuto tra il 1926 e il 1967. La scelta celebra il centenario della sua nascita.

L'idea centrale è ispirata al jazz. Si vuole evidenziare la capacità di questo genere musicale di trasformare un brano conosciuto. Lo standard diventa così un terreno fertile per l'innovazione e la sperimentazione artistica. Questo concetto si riflette nella selezione delle opere esposte.

La sezione Emergent accoglie i visitatori all'ingresso. È curata da Attilia Fattori Franchini. Questa area presenta 29 gallerie emergenti. Offre inoltre 26 progetti espositivi innovativi e all'avanguardia. Qui si possono scoprire le nuove leve del mondo artistico.

Esplorare le diverse sezioni della fiera

La sezione storica, denominata Established, si trova al Level 0 della South Wing. Ospita 111 gallerie di rilievo. I loro progetti tracciano un percorso organico attraverso l'arte del Novecento. Il percorso arriva fino alle espressioni artistiche del tempo presente. Si tratta di un'ampia retrospettiva.

Tra gli stand espositivi si manifesta una notevole pluralità di visioni artistiche. Sono presenti solo show dedicati a singoli artisti. Si possono ammirare dialoghi generazionali tra artisti di epoche diverse. Vengono proposti confronti tra opere moderne e contemporanee. Ci sono anche focus specifici su movimenti artistici, aree geografiche e materiali innovativi.

Al piano superiore è stata creata una nuova sezione: Established Anthology. Questa area riunisce 20 gallerie internazionali. L'obiettivo comune è esplorare la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo attraverso l'arte. È un'ulteriore lente interpretativa.

Il debutto di Movements e il cinema d'artista

A miart 2026 debutta anche il progetto speciale Movements. Questa iniziativa è dedicata all'immagine in movimento. Nasce dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival. La curatela è di Stefano Rabolli Pansera.

Il programma di Movements presenta 20 film. Queste opere sono realizzate da artisti rappresentati da 15 gallerie. Per la prima volta a miart, si esplora il linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d'artista. È un'apertura a nuove forme espressive.

Il tema specifico di Movements è If Music. Questa sezione indaga il profondo rapporto tra musica e cinema. Viene presentato come uno spazio di infinite possibilità creative. L'arte visiva e quella sonora si intrecciano in modo inedito.

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