Milano espande la sua influenza nel mondo del design con tre nuovi spazi: Superstudio Più, Maxi e Village. Un progetto che unisce innovazione, arte e rigenerazione urbana, portando il futuro del design nelle periferie della città.
Superstudio Più: il cuore storico del design
La zona di Tortona a Milano è da sempre un epicentro per la creatività. Qui, quasi cinquant'anni fa, è nato il primo Fuorisalone. L'intuizione di Gisella Borioli ha trasformato un'ex fabbrica della General Electric in un laboratorio di idee. Questo spazio, chiamato Superstudio Più, ha segnato l'inizio di una nuova era per il design.
Via Tortona, un tempo una strada anonima nella periferia sud, è diventata un distretto di design innovativo. L'area include ora via Tortona, via Forcella, via Bergognone e via Stendhal. L'espansione ha portato all'aggiunta di due nuove sedi: una alla Barona e una alla Bovisa. Questi tre spazi – Superstudio Più, Superstudio Maxi e il nuovo Superstudio Village – presentano un progetto diviso in tre percorsi tematici.
SuperNova e SuperCity: visioni urbane
Il progetto si estende attraverso Milano, collegando Tortona, Barona e Bovisa. Questo crea un dialogo tra nuove polarità urbane. A Tortona, SuperNova rappresenta il nucleo internazionale. Ospita grandi installazioni, padiglioni indipendenti e architetture temporanee.
Lo spazio di Tortona diventa un laboratorio che dialoga con industria e cultura. L'edizione 2026 vedrà il ritorno di Moooi. Sarà presente con una mostra museale di Marcel Wanders. L'esposizione celebrerà i 25 anni del brand a Milano. Il titolo è «Moooi 25 years young & promising».
Sul Roof, RE.Circle offrirà un programma di atelier aperti e performance. La direzione artistica è di Gisella Borioli, con la curatela di Ivan Tresoldi. L'obiettivo è animare lo spazio come una piazza creativa all'aperto. Gisella Borioli ha sottolineato il suo supporto alla street art fin dagli inizi. Ha affermato: «Sono stata tra le prime a credere nella street art».
A Superstudio Maxi, situato in via Moncucco 35 alla Barona, verrà presentata una «città ideale». La mostra, intitolata SuperCity, è curata da Giulio Cappellini. Immagina una metropoli multiculturale proiettata verso il futuro. Architettura, design, arte e fotografia si fondono in una visione unitaria.
SuperCity raccoglie 15 progetti, sia collettivi che individuali. Compongono una mappa del design contemporaneo. Il fulcro è la mostra TheCity. Questa esplora la città ideale, puntando su calma e serenità.
Superstudio Village: creatività emergente e riuso
Il terzo polo è il Superstudio Village, in via Negrotto 59 alla Bovisa. Inaugurato a fine 2025, questo spazio è il risultato di un'imponente rigenerazione urbana. L'ex fabbrica, utilizzata per trafileria, attività chimiche e meccaniche, è stata trasformata.
Il progetto del nuovo spazio è curato da Tommaso Borioli. Il progetto dedicato alla creatività emergente si chiama SuperPlayground. Si concentra sulla sperimentazione e sul social design. Un'installazione chiave è «Keep Your Bubble» dell'artista slovacco Lousy Auber.
Questa architettura morbida, realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse, invita alla riflessione. I temi trattati sono la trasformazione, il riuso e il rapporto tra dimensione personale e collettiva. L'installazione permette al pubblico di entrare fisicamente nello spazio.
Il futuro del design e dell'arte
Gisella Borioli ha condiviso una riflessione sul futuro. Ha osservato come il design sia diventato accessibile a tutti. «Il design ha fatto la sua strada, ma l’arte non è ancora apprezzata come merita», ha dichiarato. Venticinque anni fa, il design era considerato un lusso. Oggi, invece, è parte della vita quotidiana.
Borioli auspica una maggiore fruizione dell'arte. «Penso che l’arte andrebbe più frequentata più vissuta e più conosciuta», ha aggiunto. Il suo desiderio è concentrarsi sull'arte in chiave urbana. Sottolinea la carenza di sculture e opere d'arte negli spazi pubblici. «Abbiamo bisogno di più arte nei luoghi pubblici», ha affermato. L'arte, secondo lei, ha un valore terapeutico. La sua bellezza può offrire serenità.