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Una mostra a Firenze esplora il bestiario fantastico presente nei codici miniati antichi. L'esposizione, ospitata nella storica Biblioteca di San Marco, offre uno sguardo unico su creature reali e immaginarie, simboli e significati nascosti nei manoscritti.

La biblioteca svelata: un tesoro di codici miniati

Il Museo di San Marco a Firenze apre le porte a un'esposizione inedita. L'evento si intitola 'La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico'. Questa mostra-dossier è la prima dedicata ai preziosi codici miniati. Sono conservati all'interno della storica biblioteca. Questo luogo fu progettato nel Quattrocento da Michelozzo. È considerato uno dei primi esempi di biblioteca pubblica in Europa.

L'iniziativa è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana del Mic. Il coordinamento scientifico è affidato a Marco Mozzo. Lui è il direttore del Museo di San Marco. La curatela è di Sara Fabbri, Sara Ragazzini e Anna Soffici. L'esposizione segna un nuovo approccio alla valorizzazione del patrimonio librario. Si articola in mostre tematiche. Queste si concentrano su nuclei specifici della raccolta.

Creature fantastiche e simboli antichi

L'esposizione 'La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico' offre una selezione di codici miniati. Questi manoscritti risalgono dal XII al XVI secolo. Esplorano l'universo della decorazione zoomorfa. Si ammirano creature reali e immaginarie. Ognuna porta con sé complessi significati simbolici. Il visitatore può osservare da vicino i manoscritti. Può anche percepire l'ambiente per cui furono creati. La narrazione si svolge lungo le navate della biblioteca. Presenta un universo fantastico. Il drago è il protagonista più ricorrente. Altre figure simboliche popolano il bestiario. C'è il velenoso basilisco. C'è l'unicorno, simbolo di purezza. E le arpie, creature legate alle tempeste classiche e alla selva dantesca.

Simboli di potere, purezza e rinascita

Nei codici miniati commissionati da Cosimo il Vecchio si celebra l'eleganza del falcone. Questo animale era prediletto dall'aristocrazia. Era centrale nell'educazione cortese. Il percorso spirituale si eleva attraverso altre figure. L'araba fenice, la farfalla e il cervo sono simboli di resurrezione. Rappresentano la perenne rinascita dello spirito. Si contrappongono alle forze del male. La mostra, visitabile fino al 31 ottobre, offre un'immersione in un mondo affascinante. Un mondo dove arte, storia e simbolismo si fondono.

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