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La bonifica dell'area ex Stoppani a Cogoleto ha visto la rimozione di 11.000 tonnellate di scarti tossici, tra cui cromo esavalente e amianto. L'intervento, guidato da Sogesid e dalla Struttura Commissariale, apre la strada alle fasi finali del decommissioning.

Bonifica ex Stoppani: via 11.000 tonnellate di scarti

Un passo cruciale è stato compiuto nella bonifica del sito ex Stoppani a Cogoleto. Sono state rimosse circa 11.000 tonnellate di materiali industriali pericolosi. L'operazione ha eliminato fonti significative di contaminazione dal terreno. L'intervento è stato gestito da Sogesid, società di ingegneria statale. Ha collaborato la Struttura Commissariale guidata da Cecilia Brescianini. Sono stati trattati residui di demolizione e il contenuto di tre grandi serbatoi. Questo ha liberato l'area da sostanze molto tossiche.

Le operazioni hanno riguardato la rimozione di scarti pericolosi. Il sito di Cogoleto era contaminato da sostanze dannose. La bonifica ha permesso di rimuovere questi materiali. Si è agito per proteggere l'ambiente locale. La gestione dei rifiuti è stata complessa.

Gestione dei materiali critici e costi dell'intervento

Il piano di risanamento ha comportato un investimento di circa 12,4 milioni di euro. Ha affrontato la gestione di materiali ad alto rischio ambientale. Le analisi di laboratorio hanno rivelato la presenza di cromo esavalente. È stato identificato anche amianto crisotilo. Questi elementi richiedevano procedure di sicurezza molto rigorose. I materiali sono stati trasportati in impianti specializzati. Sono state seguite tutte le filiere autorizzate per il trasferimento.

In particolare, sono state svuotate e smantellate tre grandi cisterne. Queste rappresentavano un pericolo diretto per le falde acquifere. L'azione si inserisce in un contesto di recupero danni. Si agisce nei confronti di un soggetto privato inadempiente. L'intervento mira a ripristinare le condizioni ambientali del sito.

Bilancio complessivo del risanamento nell'area SIN

Con la conclusione di questo cantiere, il totale dei rifiuti rimossi dal sito statale è notevole. Dall'inizio degli interventi, sono state estratte oltre 34.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. A questi si aggiungono 16.000 tonnellate di materiali non pericolosi. Il volume totale di materiali gestiti è quindi molto elevato.

La Commissaria Straordinaria Cecilia Brescianini ha evidenziato la ripresa dei lavori. Ha dichiarato: «Si riparte concretamente e la conclusione di questo intervento consente l’avvio delle fasi successive a tempi brevissimi». L'Amministratore Delegato di Sogesid, Errico Stravato, ha commentato positivamente. Ha aggiunto: «I risultati raggiunti confermano la capacità operativa della Società nel gestire interventi ambientali ad alta criticità, garantendo sicurezza, rispetto delle norme e tutela del territorio».

Sinergia istituzionale e prossime fasi operative

Il successo dell'operazione è il risultato di una stretta collaborazione tra enti. Hanno lavorato insieme enti locali e nazionali. Il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha sottolineato l'importanza della cooperazione. Ha affermato: «Il percorso avviato congiuntamente al Commissario ha condotto ai primi importanti risultati, ponendo le basi per la prosecuzione degli interventi in un sito così complesso».

Anche l'Assessore regionale Paolo Ripamonti ha ribadito il valore del traguardo. Ha dichiarato: «La conclusione dell’intervento consente di procedere nelle attività del Piano finalizzato alla concreta conclusione delle attività di messa in sicurezza, avviando le azioni concrete per un piano di bonifica complessivo dell’area». Il piano prevede ora lo smantellamento delle strutture rimanenti. Sarà inoltre potenziato il sistema di contenimento idraulico nella zona di Pian Masino Bassa. Si guarda alla bonifica completa dell'area.

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