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Un importante passo avanti nella bonifica dell'ex stabilimento Stoppani a Cogoleto è stato compiuto con la rimozione e lo smaltimento di migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi e non. L'intervento, frutto di una collaborazione tra enti pubblici e società specializzate, apre la strada alle future fasi di risanamento del sito.

Bonifica ex Stoppani: rimozione rifiuti pericolosi

È stato portato a termine un intervento cruciale di rimozione e smaltimento di rifiuti. L'operazione ha riguardato l'ex stabilimento Stoppani, situato nel Comune di Cogoleto. Si tratta di un passo concreto verso il risanamento ambientale dell'area.

L'azione rientra in un programma più ampio di messa in sicurezza. Questo programma è previsto da un accordo tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Liguria e il commissario straordinario. Un recente decreto del Presidente del Consiglio ha stanziato fondi significativi per proseguire questi lavori.

Dettagli dell'intervento di bonifica

Sono state smaltite circa 9.500 tonnellate di rifiuti pericolosi. Questi materiali derivavano dalla demolizione dell'area Nord, avvenuta nel 2016. Erano stoccati in deroga nell'area SIN (Sito di Interesse Nazionale).

Inoltre, sono stati svuotati, decontaminati e demoliti tre serbatoi. Questi serbatoi erano una fonte di contaminazione per il sottosuolo e la falda acquifera. Il loro svuotamento ha prodotto circa 1.500 tonnellate di rifiuti pericolosi.

La gestione di materiali ad alta criticità ambientale è stata particolarmente complessa. Le analisi hanno rivelato la presenza di cromo esavalente e amianto crisotilo. Sono state quindi necessarie procedure dedicate e filiere autorizzate per il trattamento e lo smaltimento.

Risultati e costi dell'operazione

A seguito dell'intervento statale, sono state smaltite complessivamente oltre 34.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. A queste si aggiungono 16.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi.

L'operazione ha avuto un valore di 12,4 milioni di euro. È stata guidata da Sogesid S.p.A., società di ingegneria statale. L'esecuzione è stata affidata alle società Riccoboni S.p.A. e Furia S.r.l..

Questo traguardo segna un ulteriore passo avanti nel risanamento dell'ex stabilimento Stoppani. Quest'ultimo è stato una storica fabbrica chimica attiva per oltre un secolo nella Val Lerone. L'intervento consente ora l'avvio della fase successiva di decontaminazione e demolizione delle strutture rimanenti.

Prospettive future e dichiarazioni

Il commissario straordinario Cecilia Brescianini ha espresso soddisfazione. Ha sottolineato che l'intervento era in una fase di stallo per cause non imputabili alla struttura commissariale. Ora si riparte concretamente, permettendo l'avvio delle fasi successive in tempi rapidi.

Il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha confermato l'importanza del percorso intrapreso. L'accordo tra le amministrazioni e il commissario straordinario sta portando ai primi risultati. Si pongono così le basi per proseguire gli interventi in un sito complesso come quello di Cogoleto.

Anche l'assessore regionale Paolo Ripamonti e i sindaci di Cogoleto e Arenzano hanno manifestato apprezzamento. La conclusione di questa fase permetterà di procedere con il piano degli interventi. L'obiettivo è la messa in sicurezza definitiva dell'area e l'avvio di un piano di bonifica complessivo.

Questo intervento rappresenta un passaggio significativo nel processo di messa in sicurezza dell'area. Conferma l'impegno congiunto delle istituzioni e degli attuatori. L'obiettivo è restituire progressivamente il sito a condizioni di maggiore sicurezza ambientale per il territorio e la comunità locale.

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