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Le accuse di maltrattamenti in famiglia contro il modello svedese Daniel Nilsson sono state riformulate. Ora dovrà rispondere di lesioni aggravate, minacce e percosse. Il processo è stato aggiornato al 30 giugno.

Nuova imputazione per il modello svedese

La Procura ha modificato i capi d'accusa per Daniel Nilsson. L'udienza si è svolta il 14 aprile davanti al giudice Marco Tornatore. Al 46enne svedese vengono ora contestati reati di lesioni aggravate. Sono incluse anche le accuse di minacce e percosse. Questi fatti sarebbero avvenuti ai danni della compagna. L'episodio risale a una vacanza a Cervinia. La vacanza si è conclusa a fine giugno dell'anno precedente.

Il giudice ha disposto la notifica del nuovo capo d'imputazione. L'imputato non era presente all'udienza. Il processo proseguirà il 30 giugno. La modifica delle accuse sembra derivare dalla deposizione della compagna. Quest'ultima era comparsa in aula il 20 gennaio. La donna aveva dichiarato di non aver sporto querela per i fatti contestati.

La compagna ritratta in aula

La compagna di Nilsson ha ricostruito i fatti avvenuti. Il modello era stato arrestato, ma poi rilasciato pochi giorni dopo. La donna ha raccontato che Nilsson aveva iniziato a bere la sera prima dell'intervento delle forze dell'ordine. Era apparso molto alterato. La compagna ha aggiunto di essere rimasta sul posto. Ha specificato che si sarebbe allontanata se si fosse sentita in pericolo. La mattina seguente, in paese, Nilsson era a torso nudo e barcollante. Continuava a chiederle di andarsene. Poi, in qualche modo, l'ha fatta cadere. I carabinieri sono intervenuti sul posto. Hanno qualificato i fatti come maltrattamenti.

La donna ha anche affermato che non c'erano stati episodi simili in precedenza. Non si era mai sentita sottomessa o umiliata nella relazione. Ha inoltre dichiarato che, dopo i fatti, si sono rivisti. Hanno ripreso la loro relazione a partire da ottobre. Hanno ripreso anche a convivere. Questo quadro non sembrava compatibile con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Da qui la decisione della Procura di riformulare le contestazioni.

Udienza e testimonianze

Alla prossima udienza è prevista l'audizione di un testimone. Questo testimone è stato citato dalla difesa di Nilsson. La difesa è rappresentata dall'avvocato Matteo Maria Mazzocchi. Il testimone non era presente all'udienza odierna. La compagna del modello ha ribadito di non aver sporto denuncia. Ha confermato la ripresa della relazione e della convivenza. Ha descritto il comportamento alterato di Nilsson la sera precedente. Ha spiegato che lui le chiedeva di allontanarsi. Poi l'ha fatta cadere. Ha anche specificato che non c'erano stati altri episodi simili in passato. Ha negato di essersi mai sentita sottomessa o umiliata. Alla domanda sulla paura per la sua incolumità, ha risposto negativamente. Ha anche negato di essere stata colpita da una testata.

Il processo era iniziato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Nilsson era stato arrestato a Cervinia alla fine di giugno. Era stato poi scarcerato con divieto di avvicinamento. Il Gip del Tribunale di Aosta aveva convalidato l'arresto. Nilsson aveva risposto alle domande del giudice, fornendo la sua versione dei fatti. La Procura aveva inizialmente richiesto la custodia cautelare in carcere. La difesa, rappresentata dall'avvocata Valeria Fadda, si era detta fiduciosa. L'uomo è noto al pubblico per la sua partecipazione al programma televisivo «Avanti un altro».

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