Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un uomo di 54 anni di Aosta è stato condannato a 12 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata su una minorenne. La vittima, all'epoca dei fatti dodicenne, ha denunciato gli abusi subiti dal compagno della madre.

Condanna per violenza sessuale aggravata ad Aosta

La giustizia ha emesso la sua sentenza. Un uomo di 54 anni è stato condannato a 12 anni di carcere. La pena è stata inflitta per il reato di violenza sessuale. L'aggravante è costituita dalla minore età della vittima. Il collegio giudicante ha pronunciato la sentenza dopo un'attenta camera di consiglio. L'imputato ha manifestato disappunto durante la lettura del verdetto. Ha picchiato le dita sul tavolo in segno di stizza.

La decisione è arrivata al termine di un'udienza tenutasi presso il Tribunale di Aosta. L'uomo, residente in città, era accusato di abusi ripetuti. Le violenze sarebbero avvenute tra il 2023 e il 2024. La vittima è la figlia minorenne della donna con cui l'imputato aveva una relazione. La vicenda è emersa pubblicamente a gennaio dell'anno precedente. La ragazza, all'epoca dei fatti quattordicenne, ha trovato il coraggio di confidarsi con la madre. Ha raccontato gli abusi subiti da chi frequentava la loro casa da tempo.

Le indagini e la denuncia della madre

La madre, che si era separata dall'uomo alcuni mesi prima, ha agito prontamente. Ha accompagnato la figlia presso i Carabinieri. Lì è stata formalizzata la denuncia. Le indagini sono state avviate dalla Procura della Repubblica. La giovane vittima è stata ascoltata in incidente probatorio. Durante questa fase, ha ripercorso le violenze subite. I presunti abusi sarebbero iniziati quando la ragazza aveva solo 12 anni. Gli inquirenti hanno accertato che gli episodi avvenivano frequentemente. Si verificavano anche più volte a settimana. Questo accadeva in assenza della madre.

Richiesta del PM e difesa dell'imputato

Durante l'udienza odierna, il Pubblico Ministero. Luca Ceccanti, ha avanzato una richiesta di pena. Ha sollecitato 14 anni di reclusione per l'imputato. L'uomo, sottoposto a giudizio, ha sempre professato la propria innocenza. Il suo legale difensore, l'avvocato Tony Latini, ha chiesto l'assoluzione per il suo assistito. I giudici, nel pronunciare la sentenza, hanno anche stabilito un risarcimento danni. L'uomo dovrà versare un indennizzo alla ragazza. La giovane si è costituita parte civile nel processo. È stata assistita dall'avvocato Corinne Margueret. È stata fissata una provvisionale di 30mila euro.

Domande frequenti sulla sentenza

Cosa significa violenza sessuale aggravata dalla minore età?
La violenza sessuale aggravata dalla minore età si verifica quando l'autore del reato commette atti sessuali con una persona che non ha ancora compiuto 14 anni, o comunque con una persona minore degli anni 16 se vi è una differenza di età significativa o una posizione di autorità. In questo caso, la legge prevede pene più severe rispetto alla violenza sessuale semplice.

Cosa sono l'incidente probatorio e la parte civile?
L'incidente probatorio è una fase delle indagini preliminari in cui si assume una prova (come la testimonianza di un minore) che rischia di andare persa o alterata prima del dibattimento. La parte civile è la persona offesa dal reato che si costituisce nel processo penale per chiedere il risarcimento dei danni subiti a causa del reato stesso.

AD: article-bottom (horizontal)