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Un grave incidente sul lavoro ha scosso il cantiere del depuratore di Casale, nel vicentino. Un operaio di 67 anni ha perso la vita a seguito di una caduta da un'impalcatura. Le autorità stanno indagando sulle cause dell'evento.

Tragedia nel cantiere del depuratore

Un tragico incidente si è verificato nel pomeriggio di giovedì 16 aprile. L'evento ha avuto luogo nel cantiere del depuratore di Casale, situato a Vicenza. Le circostanze esatte che hanno portato al fatale incidente sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.

La vittima era un operaio di 67 anni. Lavorava per una delle ditte esterne incaricate dei lavori di costruzione. Il cantiere è quello relativo al nuovo impianto per l'essiccamento dei fanghi di depurazione.

Dinamica dell'incidente e soccorsi

Le prime ricostruzioni suggeriscono che l'uomo sia precipitato da un'impalcatura. L'altezza della caduta è stata purtroppo fatale. I colleghi lo hanno ritrovato dopo la pausa pranzo. Al momento dell'incidente, non sembrerebbero esserci stati testimoni diretti. I tentativi di soccorso da parte del Suem 118 sono risultati purtroppo vani.

L'area dell'incidente è stata messa in sicurezza. Le forze dell'ordine hanno avviato i rilievi per accertare le responsabilità. Si attendono ulteriori sviluppi dalle indagini in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Viacqua esprime cordoglio

La società Viacqua, committente dei lavori, ha rilasciato una nota ufficiale. L'azienda si dichiara a completa disposizione delle autorità. «Viacqua si è messa a piena disposizione delle autorità per fornire tutta la collaborazione e le informazioni necessarie», si legge nel comunicato. L'azienda ha espresso il proprio profondo cordoglio. Si stringe alla famiglia e ai colleghi della vittima.

«In attesa degli esiti degli accertamenti che serviranno a fare chiarezza su quanto accaduto, Viacqua intende esprimere fin da ora il proprio profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone coinvolte», conclude la nota. La sicurezza nei cantieri resta un tema centrale.

Le reazioni dei sindacati

La notizia ha suscitato forte preoccupazione tra le organizzazioni sindacali. Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, ha commentato duramente l'accaduto. «Dopo l’incidente sul lavoro successo al Lido di Venezia, in cui sono rimasti feriti quattro operai, arriva un’altra bruttissima notizia: un lavoratore è morto nel vicentino», ha dichiarato.

«Dalle prime informazioni che ci giungono l’incidente mortale sarebbe accaduto in un cantiere e l’uomo sarebbe morto per una caduta dall’alto», ha aggiunto Toigo. Il sindacalista ha sottolineato la gravità della situazione. «Altro che campanello d’allarme, qui è un campanone che suona forte e chiaro sulla sicurezza sul lavoro».

Il segretario ha poi collegato l'episodio alle imminenti celebrazioni del Primo Maggio. «Lo fa a pochi giorni dal Primo Maggio in cui la manifestazione nazionale si terrà, unitaria, a Marghera. Dobbiamo darci tutti quanti una svegliata e dobbiamo farlo subito!» ha tuonato Toigo, invocando maggiore attenzione alla sicurezza.

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