La Fenice di Venezia è teatro di uno scontro tra sindacati e direzione. Le trattative contrattuali sono ferme a causa dell'agitazione legata alla nomina di Beatrice Venezi. I sindacati denunciano un ricatto e una gestione paralizzata.
Tensioni alla Fenice di Venezia
Il primo incontro tra la direzione del Teatro La Fenice e la nuova Rsu dei lavoratori ha evidenziato una netta contrapposizione. I sindacati hanno richiesto un aumento dell'organico, superando i minimi legali previsti. La risposta della direzione è stata perentoria.
La dirigenza ha dichiarato ufficialmente di non voler intraprendere alcuna trattativa. Questo blocco riguarda sia temi contrattuali che organizzativi. La condizione posta è la cessazione dello stato di agitazione. Tale agitazione è legata alla controversa vicenda di Beatrice Venezi.
Nomina Venezi blocca le trattative
Le discussioni su contratto e gestione dei rapporti di lavoro sono quindi in una fase di stallo. La situazione rimane congelata finché non si risolverà il braccio di ferro. Al centro della disputa c'è la nomina di Beatrice Venezi. Lei è stata designata direttrice artistica della Fenice.
La sua nomina incontra l'opposizione degli orchestrali. Anche una parte del pubblico ha manifestato il proprio dissenso. Alcuni hanno persino richiesto le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi. I sindacati definiscono la situazione un «inaccettabile ricatto».
Sindacati denunciano paralisi gestionale
Le sigle sindacali, tra cui Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal, esprimono forte disappunto. Ritengono intollerabile che la gestione della Fondazione sia paralizzata. La considerano una forma di ritorsione. La ritorsione sarebbe diretta contro il dissenso espresso dalle maestranze.
Tra le richieste avanzate dai sindacati figura anche la reinternalizzazione del laboratorio di sartoria. I lavoratori di questo settore sono precari da diversi anni. Le sigle sottolineano come le trattative siano ferme da mesi.
Ultimo incontro negoziale a ottobre
L'ultimo incontro negoziale tra Rsu e sindacati risale all'8 ottobre scorso. All'epoca era presente anche il sindaco Luigi Brugnaro. I sindacati evidenziano come il recente voto di riconferma dei delegati Rsu dimostri la resilienza dei lavoratori. Essi affermano che le maestranze non si lasciano intimidire.
Se la direzione crede di poter congelare le relazioni industriali. Se intende difendere scelte artistiche contestate. Allora deve assumersi la piena responsabilità. La responsabilità del deterioramento del clima aziendale. Un clima che si riflette sull'immagine della città.
Domande frequenti
Cosa ha causato lo stallo nelle trattative alla Fenice di Venezia?
Lo stallo è causato dalla decisione della direzione di non avviare trattative contrattuali e organizzative finché persistono le agitazioni legate alla nomina di Beatrice Venezi come direttrice artistica.
Quali sono le richieste dei sindacati oltre alla questione Venezi?
I sindacati chiedono anche l'aumento dell'organico e la reinternalizzazione del laboratorio di sartoria, i cui lavoratori sono precari da anni.