L'Eurolega di basket ha deciso di mantenere il suo formato attuale con 20 squadre e 38 partite. La proposta di una nuova lega Nba Europe viene rimandata, mentre l'Olimpia Milano vede rafforzata la sua posizione.
Conferma formato eurolega basket
Il massimo campionato di basket europeo ha ufficialmente confermato la sua struttura. La competizione continuerà con 20 squadre partecipanti. La regular season prevede 38 partite per ciascuna squadra. Questa decisione è valida almeno fino alla stagione 2026-27. Potrebbe esserci un leggero anticipo dell'inizio del torneo. Si valuta di iniziare una o due settimane prima. L'accordo dipenderà anche dalla Supercoppa. Questa potrebbe svolgersi ancora al Forum.
La scelta del Board di EuroLeague non riguarda solo il calendario. Essa sottolinea la volontà della lega di proteggere il suo modello attuale. Questo avviene in un momento di grande fermento per il basket europeo. Ci sono diversi interessi e progetti in gioco. Si cercano nuove formule e si ridefiniscono gli equilibri di potere.
Progetto Nba Europe in stand-by
La conferma del formato attuale dell'Eurolega ha implicazioni dirette sul progetto Nba Europe. Questo scenario alternativo, che prevedeva una possibile nuova competizione, viene messo in secondo piano. La stabilità dell'EuroLeague rende più difficile un immediato spostamento degli interessi verso una nuova lega. I club di punta come Real Madrid, Barcellona e Fenerbahce rimangono all'interno del sistema EuroLeague.
Ciò non significa che i contatti siano cessati. Il progetto Nba Europe rimane una possibilità concreta. L'avvio è sempre stato ipotizzato per il periodo 2027-2028. La considerevole cifra d'ingresso, inizialmente di 500 milioni di dollari, si è trasformata in un'offerta più flessibile. Tuttavia, la decisione del Board rafforza l'idea che il centro del basket europeo sia ancora saldamente nelle mani dell'EuroLeague.
Implicazioni per Varese e Milano
In questo contesto, la partnership tra RedBird e Varese perde centralità. Questo progetto si inseriva in una prospettiva di più ampia ridefinizione del panorama continentale. La scelta di continuità dell'EuroLeague, invece, rafforza la posizione dell'Olimpia Milano. Il club milanese, insieme al Gruppo Armani, ha sempre spinto per uno scenario diverso da una rottura totale.
La linea sostenuta da Milano prevedeva una possibile partnership tra Nba ed EuroLeague, piuttosto che una lega totalmente nuova. La conferma del formato attuale è quindi un risultato favorevole per la strategia biancorossa. Parallelamente, proseguono le discussioni sulla possibile cessione del 30% delle quote dell'Olimpia Milano a Oaktree. Questi colloqui rimangono ancora in fase preliminare.
Stabilità e futuro delle squadre
La lega di basket sceglie quindi la stabilità. Si accantona, almeno per ora, l'ipotesi di un'ulteriore espansione o di una riforma radicale. In passato era stata evocata la creazione di due conference. Alcuni club avevano proposto due gironi da 10 squadre. Tuttavia, la riduzione delle partite di regular season da 38 a 28 non ha ottenuto il consenso della maggioranza dei partecipanti.
Resta aperta la questione della composizione definitiva delle 20 partecipanti. Le licenze attuali forniscono una base chiara. Ci sono club con accordi pluriennali, come l'Olimpia Milano che potrebbe ottenere una franchigia perpetua. Altri club hanno accordi quinquennali o triennali. Non tutti i dossier sono ancora chiusi. Nel frattempo, l'Olimpia prosegue il suo percorso, con un rafforzamento politico. Sul fronte del mercato giocatori, Quinn Ellis ha deciso di giocare nella prossima stagione in Ncaa con St.John’s. Tornerà in biancorosso dopo le March Madness del 2027.
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