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Scritte ingiuriose contro le forze dell'ordine sono apparse a Vaprio d'Adda. Il sindaco Marco Galli condanna il gesto e chiede collaborazione per risolvere il problema.

Atti vandalici a Vaprio d'Adda

Sono comparse scritte offensive nei giorni scorsi. Queste sono state trovate sotto i portici di via Perego. Il luogo è vicino alla fermata dell'autobus.

Le scritte sono un pessimo biglietto da visita. Chi arriva in paese viene accolto da messaggi come «Sbirro sul c...» e «Acab». Quest'ultimo è un acronimo noto. Significa «All cops are bastards».

Il fatto è avvenuto a pochi metri dalla stazione dei Carabinieri. Il sindaco **Marco Galli** ha commentato la vicenda. Ha parlato a nome di tutti i cittadini.

Il sindaco condanna le scritte

Il primo cittadino ha dichiarato: «Non è condivisibile alcuna affermazione denigratoria». Ha definito il gesto «vigliaccamente anonimo». Ha sottolineato il valore delle forze dell'ordine. Esse garantiscono la sicurezza di tutti. Il sindaco le ha ringraziate per l'impegno costante.

«Nessuna accusa anonima merita attenzione», ha aggiunto **Galli**. Ha chiarito il suo ruolo. «Il ruolo del sindaco non è quello di sceriffo».

L'Amministrazione collabora con gli organi di sicurezza. Si tratta di Carabinieri e Polizia di Stato. Sono coinvolti anche prefetti e questori.

Sono in corso colloqui con le forze dell'ordine locali. Si parla anche con la proprietà dell'immobile. L'obiettivo è prevenire fenomeni che allarmano i cittadini. Questo riguarda il portico e la zona del capolinea degli autobus.

Potenziamento della videosorveglianza

Il Comune ha già potenziato la videosorveglianza. L'investimento totale è stato di 80mila euro. Di questi, 40mila euro sono contributi. Provengono da ministero e Regione.

Il sindaco si è reso disponibile. Valuterà l'implementazione di un sistema di videosorveglianza nell'area specifica. Questo dipenderà dalle risorse e dalla fattibilità tecnica.

«Per poter intervenire con maggior incisività», ha spiegato **Galli**. Il Comune sta acquisendo parte delle aree interessate. Queste aree sono di fatto pubbliche. La pratica è in corso dal 1981.

«Il Comune sta intervenendo», ha affermato il sindaco. «È necessario che anche il privato faccia la sua parte». Ha citato l'esempio della rimozione delle scritte. Questo ripristinerebbe lo stato dei luoghi.

«Si risolvono i problemi se si riesce a stabilire una sinergia», ha concluso **Galli**. Ha evidenziato la collaborazione tra Amministrazione e cittadini. Anche le forze dell'ordine possono essere coinvolte.

«Non può e non deve essere un'azione esclusiva dell'Amministrazione», ha ribadito. Il sindaco ha anche criticato le amministrazioni precedenti. Ha fatto riferimento alla lentezza della pratica di acquisizione delle aree.

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