Una badante di 33 anni è stata arrestata a Valbrenta con l'accusa di tentato omicidio aggravato. La donna avrebbe tentato di strangolare l'anziana assistita con il cavo di un cellulare. La vittima è stata salvata dall'intervento della figlia.
Badante in silenzio davanti al giudice
La 33enne di origine moldava, accusata di aver tentato di strangolare un'anziana, ha scelto di non rispondere alle domande del giudice. L'indagata, assistita dal suo legale, l'avvocatessa Rachele Nicolin, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l'arresto per tentato omicidio aggravato.
La decisione del giudice è stata quella di disporre la custodia cautelare in carcere per la donna. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli dell'accaduto. La badante è accusata di un reato molto grave.
Tentato strangolamento con cavo del cellulare
L'episodio si è verificato domenica scorsa, intorno a mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni, la badante avrebbe utilizzato il cavo del caricabatterie di un cellulare. Lo avrebbe stretto attorno al collo dell'anziana donna. L'intento sarebbe stato quello di soffocarla.
L'anziana ha perso i sensi a causa della pressione. Ha riportato lividi ed escoriazioni sul collo. La violenza dell'aggressione è stata interrotta dall'arrivo tempestivo della figlia della vittima. La figlia è intervenuta appena in tempo per salvare la madre.
L'allarme e l'arresto della badante
La figlia della vittima, dopo aver soccorso la madre, ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. Ha contattato i Carabinieri per segnalare l'aggressione. Le forze dell'ordine sono giunte sul posto e hanno avviato le ricerche della sospettata. La badante è stata rintracciata poco dopo.
L'arresto è avvenuto in seguito alle testimonianze e ai rilievi effettuati sul luogo dell'aggressione. La donna è ora in carcere in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria. L'anziana vittima sta ricevendo le cure necessarie.
Le accuse e le indagini
La 33enne è accusata di tentato omicidio aggravato. L'aggravante deriverebbe dalla particolare crudeltà del gesto e dal legame di fiducia venuto a mancare con la persona offesa. Le indagini mirano a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Si cerca di capire il movente che avrebbe spinto la badante a compiere un gesto così efferato.
La vittima, una pensionata, si trovava nella sua abitazione a Valbrenta. La badante era regolarmente impiegata per assisterla. L'episodio ha sconvolto la comunità locale. Si attendono sviluppi nelle prossime ore.
Domande frequenti
Cosa è successo a Valbrenta?
A Valbrenta, una badante di 33 anni è stata arrestata per aver tentato di strangolare l'anziana che accudiva, utilizzando il cavo di un cellulare. La vittima è stata salvata dalla figlia.
Quali sono le accuse nei confronti della badante?
La donna è accusata di tentato omicidio aggravato. Il giudice ha convalidato il suo arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.