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Le ricerche di un uomo disperso nel fiume Trigno proseguono senza sosta. Squadre specializzate stanno setacciando l'area sotto le macerie del ponte crollato, utilizzando mezzi avanzati per coprire sia il fiume che la costa.

Operazioni di soccorso nel fiume Trigno

Le attività di ricerca per Domenico Racanati, 53 anni, continuano intensamente. L'uomo risulta disperso nel fiume Trigno. Questo a seguito del cedimento di un ponte sulla Statale 16. Le operazioni vedono l'impiego di personale Usar-M. Questa squadra è esperta in interventi sotto macerie. L'obiettivo principale è scandagliare l'area sottostante la campata del ponte. La struttura è crollata lo scorso giovedì.

Dopo diversi giorni di sforzi, i risultati nel fiume e in mare sono ancora nulli. Ora l'attenzione si concentra sulla zona sotto il troncone precipitato nel Trigno. Sul posto è stata allestita una sala operativa mobile. Questa serve per coordinare le attività come unità di comando locale.

Mezzi speciali e sommozzatori al lavoro

Lungo il litorale, mezzi speciali anfibi sono attivi. Anche personale del Gos (gruppo operativo speciale) sta operando. Il loro compito è rimuovere detriti vicino alla foce del fiume. Il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco continua le esplorazioni nel Trigno. La zona è presidiata anche da moto d'acqua. Il nucleo Mo.Crab è specializzato in rischio acquatico. Questo team effettua perlustrazioni lungo le rive fangose e la costa.

Le unità Tas2 (topografia applicata al soccorso) sono impegnate. Stanno georeferenziando le aree ispezionate. Questo permette di mappare con precisione i tratti percorsi. L'obiettivo è ottimizzare le future ricerche. Le operazioni sono complesse a causa della natura del terreno e dei detriti. La collaborazione tra i diversi corpi di soccorso è fondamentale per massimizzare le possibilità di ritrovamento.

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