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Il latte materno donato è fondamentale per i neonati prematuri, ma l'accesso è limitato in Italia. Un congresso a Torino mira a creare una rete nazionale più equa e a migliorare la sicurezza del latte.

Accesso limitato al latte materno donato

Il latte materno donato rappresenta una risorsa vitale per i neonati più vulnerabili. Questi piccoli pazienti si trovano spesso ricoverati in reparti di terapia intensiva neonatale. Per loro, questo alimento va oltre la semplice nutrizione. Viene considerato un vero e proprio strumento per la sopravvivenza.

Una nuova normativa europea, in vigore dal 2027, segnerà un punto di svolta. Il latte umano sarà ufficialmente riconosciuto come un tessuto biologico. Sarà equiparato a sangue e organi per importanza e gestione. Questo riconoscimento dovrebbe facilitare la sua distribuzione e utilizzo.

Nonostante i progressi, la situazione in Italia presenta ancora criticità. Attualmente, solo poco più di un terzo dei neonati con peso inferiore ai 1500 grammi può beneficiare di questa preziosa risorsa. Oltre 3.000 bambini in Italia ogni anno necessitano di cure intensive.

Disparità nella distribuzione e congresso a Torino

La distribuzione delle banche del latte umano donato risulta disomogenea sul territorio nazionale. Questo squilibrio colpisce in modo particolare le regioni del Sud Italia. L'accesso al latte materno donato non è quindi garantito in modo uniforme per tutti i piccoli pazienti che ne avrebbero bisogno.

Per affrontare queste problematiche, l'Associazione Nazionale Banche del Latte Umano Donato ha organizzato un importante congresso. L'evento si terrà a Torino il 16 e 17 aprile. Qui si discuterà attivamente della creazione di una rete nazionale più equa. L'obiettivo è garantire un accesso più ampio e omogeneo al latte materno donato.

Durante il congresso, gli operatori di tutte le 44 banche del latte presenti in Italia si riuniranno. L'incontro è promosso dall'Associazione Nazionale Banche del Latte Umano Donato, con la partecipazione di figure come Enrico Bertino, Guido Moro e Paola Tonetto. Anche la Neonatologia dell'Università, con Alessandra Coscia e David Lembo, contribuisce all'organizzazione.

Innovazione tecnologica per la sicurezza del latte

Un aspetto cruciale discusso sarà l'adozione di nuove tecnologie. Queste innovazioni mirano a migliorare sia la sicurezza che la qualità del latte materno donato. L'intento è quello di creare un sistema di gestione più efficiente e sicuro per tutti.

Si punta a porre le basi per una rete uniforme di banche del latte. Questo modello dovrebbe replicare quello già consolidato per la donazione di sangue. L'obiettivo è una gestione centralizzata e capillare su tutto il territorio nazionale.

Durante il congresso, verranno presentati risultati promettenti di un innovativo pastorizzatore. Questo dispositivo è stato sviluppato congiuntamente dall'Università di Torino e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il pastorizzatore è pensato per trattare piccoli volumi di latte umano.

Il nuovo macchinario garantisce un'elevata sicurezza microbiologica. Allo stesso tempo, preserva intatte le preziose proprietà nutritive del latte materno. Attualmente, questa tecnologia è in uso solo presso la banca del latte dell'Oirm-Sant'Anna.

I risultati ottenuti finora sono estremamente incoraggianti. Questo apre la concreta possibilità di estendere l'utilizzo di questo pastorizzatore a livello nazionale. L'innovazione potrebbe rappresentare una svolta per migliorare la qualità e la sicurezza del latte donato in tutta Italia.

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