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La nuova sede espositiva dello Spazio d’Arte Aurelio De Felice a Terni debutta con la collettiva "InNaturalia". La mostra esplora il rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di quattro artisti.

Inaugurazione allo Spazio Arte Aurelio De Felice

Il nuovo Spazio d’Arte Aurelio De Felice ha aperto i battenti. La sede si trova presso l'Istituto Artistico Metelli. L'inaugurazione è avvenuta con una mostra collettiva. L'evento è stato fortemente voluto dalla Provincia di Terni. La struttura è stata realizzata all'interno dell'istituto scolastico. L'obiettivo è valorizzare la creatività locale.

La collettiva "InNaturalia" in esposizione

La mostra inaugurale si intitola "InNaturalia". L'esposizione collettiva presenta le opere di quattro artisti emergenti. Tra questi figura Valerio Belloni, nato a Terni nel 1978. Belloni è un sound artist. Si occupa della ricerca di paesaggi sonori. Le sue opere sono spesso presentate in performance dal vivo. Anja Capocci, originaria di Perugia (1988), è un'altra artista in mostra. Lei fonde tecniche pittoriche con proiezioni filmiche. Trasforma lo spazio espositivo in una narrazione visiva. Franco Passalacqua, nato a Terni nel 1950, è un artista figurativo. Ha raggiunto fama internazionale. Sperimenta la fusione di tecniche tradizionali. Utilizza supporti metallici tridimensionali. Infine, Meri Tancredi, da L'Aquila (1976), completa il gruppo. Tancredi è docente all'Accademia di Belle Arti "P. Vannucci". È un'artista poliedrica. Lavora con materiali naturali e apparecchiature digitali. Indaga il concetto di "limite" attraverso luci al neon.

Tematiche e interpretazioni della mostra

La mostra "InNaturalia" affronta il complesso rapporto tra uomo e natura. Esplora un legame fatto di meraviglia e ferita. Si analizzano anche i temi dell'appartenenza e del conflitto. Il titolo stesso suggerisce una tensione. Evoca la contrapposizione tra l'origine naturale e la distorsione umana. La mostra mette in discussione l'idea di "naturalezza". La considera non più una categoria immutabile. Le opere esposte includono installazioni. Ci sono anche opere tridimensionali e interventi multimediali. Generano un forte impatto percettivo ed emotivo. Invitano lo spettatore a una riflessione profonda. Si interroga non solo sull'estetica del rapporto con la natura. Si considerano anche le responsabilità etiche e politiche. Queste sono connesse alla nostra interazione con l'ambiente.

Natura: vittima, complice e materia di riflessione

La natura viene presentata con una duplice veste. Appare sia come vittima che come complice. Subisce le trasformazioni causate dall'uomo. Tuttavia, continua a resistere e rigenerarsi. Si insinua negli spazi che l'uomo cerca di controllare. "InNaturalia" non offre risposte semplici. Promuove invece una riflessione critica. Si pone l'obiettivo di una nuova alleanza tra umano e non umano. Questa alleanza dovrebbe basarsi sulla consapevolezza. Si sottolinea la fragilità condivisa tra tutte le forme di vita. Le opere in mostra interrogano il nostro tempo. Mostrano come l'intervento umano modifichi il mondo naturale. La natura non è più solo uno sfondo. Diventa materia di conflitto. È uno specchio delle contraddizioni culturali e sociali attuali. La mostra è frutto di un progetto formativo scuola-lavoro. È stata curata da docenti e studenti del liceo artistico. L'iniziativa è realizzata in convenzione con la Provincia di Terni.

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