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La provincia di Sondrio affronta una grave crisi nel settore dell'autotrasporto a causa dell'impennata dei costi energetici. Senza interventi urgenti, servizi essenziali e la vita quotidiana dei cittadini sono a rischio.

Difficoltà per gli autotrasportatori in Valtellina

La Valtellina si trova di fronte a una potenziale interruzione di servizi fondamentali. Questi riguardano sia i cittadini che le attività produttive locali. L'allarme è stato lanciato da Confartigianato Imprese Sondrio. La situazione del comparto autotrasporto è diventata insostenibile. Sia il trasporto merci che quello persone sono gravemente colpiti. L'impennata dei costi energetici e dei carburanti è la causa principale.

Le tensioni geopolitiche globali hanno innescato uno shock energetico. Questo ha portato a un aumento eccezionale dei prezzi. Solo nel mese di marzo, le commodity energetiche hanno registrato un incremento del 41,6%. Si tratta di uno dei rialzi più significativi degli ultimi cinquant'anni. Tale aumento incide pesantemente sui bilanci delle aziende.

Richieste di sostegno e misure insufficienti

L'incremento dei costi si ripercuote direttamente sulle spese operative delle ditte di trasporto. Il carburante rappresenta una voce di spesa primaria. Può arrivare a costituire il 35-40% dei costi totali aziendali. Le misure di sostegno adottate finora dal governo sono considerate insufficienti dalla categoria. Non riescono a compensare l'entità delle perdite.

Confartigianato ha presentato al governo una serie di richieste precise. Tra queste spicca la sospensione temporanea dei versamenti contributivi e fiscali. Si chiedono inoltre ristori compensativi adeguati. È necessaria l'estensione del rimborso delle accise anche per i Bus Operator. Questi operano nel settore del noleggio con conducente. Si auspica un miglioramento nell'operatività del credito d'imposta da 100 milioni di euro. Questo è destinato specificamente agli autotrasportatori di merci.

Un'altra richiesta importante riguarda la compensazione immediata del credito d'imposta. Questo deriva dal rimborso delle accise. Attualmente si devono attendere 60 giorni. Questo meccanismo, basato sul silenzio-assenso, crea difficoltà di liquidità.

Il rischio di un blocco totale in provincia

La provincia di Sondrio presenta una conformazione territoriale complessa. La mobilità su strada è essenziale per la sua economia. L'autotrasporto assume quindi un ruolo ancora più centrale. Un blocco del settore avrebbe conseguenze devastanti. L'economia locale e la vita quotidiana delle persone sarebbero paralizzate. Le imprese dipendono dai trasporti per ricevere materie prime e distribuire prodotti finiti.

Fausto Acquistapace, presidente del comparto Autotrasporto di Confartigianato Imprese Sondrio, sottolinea la gravità della situazione. «Il trasporto su gomma è un pilastro della nostra economia e della vita di tutti i giorni», afferma. «Senza i nostri mezzi si fermano le imprese, ma soprattutto si ferma la quotidianità delle persone», aggiunge.

Acquistapace lancia un appello per interventi urgenti. «Servono interventi immediati e strutturali», dichiara. Questi devono considerare sia il trasporto merci che quello persone. «Senza un sostegno adeguato, il sistema rischia di non reggere», conclude. Confartigianato ha organizzato un incontro per gli autotrasportatori. Si terrà sabato 18 aprile alle 10 presso la sede Artigiani a Sondrio. L'obiettivo è discutere le problematiche e coordinare le azioni future.

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