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Un furto ingente ha colpito la farmacia Zucca a Segrate. I danni superano le migliaia di euro, mentre il bottino è minimo. La titolare esprime frustrazione per la crescente insicurezza.

Danni ingenti per un bottino esiguo

Un malvivente ha sfondato la vetrina della farmacia Zucca a Segrate. L'episodio è avvenuto all'alba, poco dopo il cambio dell'ora. Il ladro ha utilizzato un piede di porco per l'effrazione. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato l'intera sequenza.

Dopo aver rotto il vetro, il soggetto ha lanciato un monitor televisivo verso la strada. Ha poi abbattuto alcuni scaffali contenenti farmaci. L'obiettivo principale erano le casse. La titolare, Sara Zucca, ha spiegato che all'interno erano custodite solo poche monete. Si stima una somma di circa 200 euro.

Il ladro ha asportato i cassetti delle casse. È fuggito lasciando dietro di sé una scia di monete sparse. Le immagini del furto sono state consegnate ai Carabinieri. Nonostante le prove, il senso di sconforto è palpabile.

Impotenza di fronte ai continui attacchi

Il danno alla sola vetrata ammonta a circa 12.000 euro. Questa cifra non è completamente coperta dall'assicurazione. La compagnia assicurativa non copre interamente i costi. Questo a causa dei ripetuti tentativi di furto subiti negli ultimi anni. La titolare lamenta una situazione insostenibile.

«Capita circa due volte all'anno dal post-Covid», ha dichiarato la titolare. «Non siamo mai riusciti a ottenere giustizia», ha aggiunto. In un'occasione, la Polizia Locale aveva identificato un colpevole. Era stato riconosciuto grazie a una felpa indossata durante il furto. Tuttavia, l'individuo è stato rilasciato il giorno seguente.

In un altro episodio, i ladri avevano persino smarrito un telefono cellulare durante la fuga. Nonostante la consegna immediata del dispositivo agli inquirenti, non è servito a rintracciare i responsabili. Dopo un anno, la titolare è stata convocata in tribunale. Le è stato chiesto di decidere se proseguire le indagini a sue spese o interrompere il procedimento legale.

Solidarietà dalla comunità di Segrate

Nonostante l'accaduto, la farmacia ha riaperto i battenti prontamente. Sulla nuova vetrata è stato affisso un cartello esplicativo. Questo per informare i cittadini sull'accaduto. L'unica nota positiva è stata la grande ondata di vicinanza ricevuta dai residenti. Molti clienti hanno espresso il loro sostegno.

«Erano soldi che avrei preferito spendere per la comunità, anziché buttarli così», ha commentato la titolare. «Segrate non è più quella di una volta», ha aggiunto. Ha poi sottolineato il calore e l'affetto ricevuti dai clienti. «Restiamo un presidio fondamentale sul territorio», ha affermato. «Ma non è giusto essere trattati così: le istituzioni devono intervenire», ha concluso.

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