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La Regione Umbria e la struttura commissariale sisma co-finanziano la nuova sede della Protezione Civile a Scheggino. L'edificio sarà un punto di riferimento per la Valnerina, migliorando la gestione delle emergenze e offrendo supporto alla comunità.

Nuova sede per la Protezione Civile a Scheggino

Una nuova struttura dedicata alla Protezione Civile sorgerà presto a Scheggino. L'opera è frutto di un co-finanziamento tra la Regione Umbria e la struttura commissariale per il sisma. L'inaugurazione è prevista per venerdì 10 aprile alle 16:30. Questo centro diventerà un punto di riferimento essenziale per tutta la Valnerina.

La sede è concepita come un vero e proprio "centro di comunità". Servirà sia per eventi dedicati alla cittadinanza, sia per offrire accoglienza alla popolazione locale in caso di calamità. L'investimento totale è stato suddiviso in due lotti distinti.

Finanziamenti e caratteristiche della struttura

Il primo lotto ha comportato una spesa totale di 366.641 euro. Di questa cifra, 326.641 euro provengono dai fondi della Regione Umbria. I restanti 40.000 euro sono stati stanziati dai fondi commissariali per il sisma 2016, specificamente dall'Ordinanza Commissariale n. 104 del 29 giugno 2020. Il secondo lotto ammonta a 200.000 euro, interamente finanziati dalla Regione Umbria.

La struttura è stata progettata per essere polivalente. Prevede infatti spazi destinati a una cucina e a servizi igienici, inclusi quelli accessibili ai disabili. Sono presenti anche locali tecnici per gli impianti. L'accesso a questi locali è consentito esclusivamente dall'esterno, in conformità con le normative vigenti.

Un presidio fondamentale per la Valnerina

Il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha definito l'inaugurazione un "risultato importante" per l'intera comunità della Valnerina. Ha sottolineato come una struttura moderna e adeguata rafforzi la capacità di risposta alle emergenze. Offre inoltre un presidio stabile di sicurezza e vicinanza ai cittadini. Castelli ha ringraziato il Comune, la Regione Umbria, l'ufficio ricostruzione e tutti coloro che hanno contribuito. Ha evidenziato l'importanza del "gioco di squadra tra istituzioni" per il rilancio dell'Appennino centrale.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha definito la nuova sede un "segnale molto importante" per la Valnerina e per l'intera Umbria. Ha spiegato che la ricostruzione deve anche rafforzare la capacità dei territori di affrontare il futuro. Questa sede nasce in un'area colpita dal sisma, acquisendo un valore che va oltre l'opera pubblica.

È un presidio di sicurezza, organizzazione e prossimità istituzionale. La struttura servirà a rispondere alle emergenze e ad accompagnare la vita collettiva ordinaria. Offre un servizio concreto e promuove la coesione sociale. La Regione Umbria ha sostenuto l'intervento perché crede nella Protezione Civile come "espressione più alta della responsabilità pubblica".

Sicurezza e resilienza per la comunità

La Protezione Civile è vista come fondamentale per la prevenzione, la tempestività e la presenza sul territorio. Rafforzare questi presidi rende più forte l'intero sistema territoriale. Offre ai cittadini un punto di riferimento stabile, moderno e adeguato. Così si costruisce una comunità più sicura, resiliente e unita.

L'Amministrazione comunale di Scheggino ha espresso soddisfazione per la realizzazione della struttura. Ha ricordato le difficoltà del 2016, quando il comune non disponeva di spazi adeguati per l'accoglienza dei cittadini durante le emergenze del 24 agosto e del 30 ottobre. L'obiettivo è sempre stato quello di dotare la comunità di una struttura sicura e fondamentale. L'evento "Diamante Nero", dedicato al tartufo, vedrà anche la presentazione del libro "I Cammini della Rinascita" domenica 12 alle 11 al Teatro Comunale.

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