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Il Pavese Festival torna a Santo Stefano Belbo dal 22 al 28 giugno. L'edizione di quest'anno, la XXVI, è dedicata al tema "Ritorno all'uomo", esplorando il valore del linguaggio e dell'essere umano. Numerosi ospiti animeranno la settimana con spettacoli e riflessioni.

Il Pavese Festival anima le colline

La XXVI edizione del Pavese Festival si svolgerà a Santo Stefano Belbo. L'evento letterario e di spettacolo dal vivo si terrà tra le celebri colline. La manifestazione è programmata dal 22 al 28 giugno. Saranno presenti anche appuntamenti collaterali. Questi eventi "off" si svolgeranno sul territorio. Altri appuntamenti si terranno nel resto d'Italia. Alcuni di questi proseguiranno anche nei mesi successivi all'evento principale.

"Ritorno all'uomo": il tema centrale

Il tema scelto per l'edizione di quest'anno è "Ritorno all'uomo". Questo titolo deriva da un articolo di Cesare Pavese. L'articolo fu pubblicato su L'Unità il 20 maggio 1945. La pubblicazione avvenne all'indomani della Liberazione. Il testo pone l'accento sull'importanza dell'essere umano. Si sottolinea il valore delle parole. Le parole sono viste come strumenti essenziali. Devono essere vive, responsabili e capaci di creare legami. Favoriscono il dialogo e aprono nuove possibilità. L'illustratore torinese Francesco Lopomo cura la declinazione visiva. Continua il suo percorso artistico legato all'universo di Pavese. Il suo lavoro riporta al centro l'uomo. Esplora il suo rapporto con il linguaggio.

Ospiti e spettacoli in programma

Tra i primi ospiti annunciati ci sono nomi di rilievo. Matteo Caccia, Vera Gheno e Omar Pedrini saranno protagonisti. I loro interventi sono strettamente legati al tema dell'edizione. Vera Gheno presenterà il suo monologo "Nessunə è normale". Questo spettacolo è tratto dall'omonimo libro. Offre una riflessione sulla normalità. Analizza i meccanismi linguistici e culturali dell'esclusione. L'appuntamento con Vera Gheno è fissato per il 24 giugno. Il 25 giugno, Matteo Caccia presenterà un monologo originale. Lo spettacolo è dedicato al suo mestiere. Si concentra sulla raccolta, scrittura e narrazione di storie. Omar Pedrini ritorna a teatro con "Canzoni sul saper vivere ad uso delle nuove generazioni". Lo spettacolo invita a una nuova prospettiva sul presente. Mira a restituire valore al desiderio. Promuove la consapevolezza. Sottolinea la possibilità di cambiamento individuale. Questo cambiamento è visto come primo passo per una trasformazione collettiva. L'esibizione di Omar Pedrini è prevista per il 26 giugno.

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