Il Roseto Comunale di Roma ha riaperto al pubblico offrendo la possibilità di ammirare oltre mille varietà di rose. L'evento segna anche l'avvio di iniziative per la protezione ambientale con l'introduzione di insetti utili.
Un giardino di rose apre i battenti
La stagione primaverile segna il ritorno del Roseto Comunale nella Capitale. A partire dall'11 aprile e fino al 14 giugno, il suggestivo giardino situato di fronte al Palatino apre le sue porte ai visitatori. Sarà possibile esplorare le innumerevoli specie di rose custodite al suo interno.
L'area si presenta con una particolare conformazione ad anfiteatro. Essa è suddivisa in due settori distinti dalla strada denominata via di valle Murcia. La sezione superiore ospita una preziosa collezione di rose botaniche, antiche e moderne. La parte inferiore, invece, è dedicata alle rose che partecipano al concorso “Premio Roma” e a quelle che hanno ottenuto riconoscimenti nelle edizioni passate. Complessivamente, il Roseto vanta la presenza di circa 1.100 specie di rose, provenienti da ogni angolo del pianeta, come comunicato dal Campidoglio.
Iniziative per la tutela del verde romano
L'apertura ufficiale dei cancelli ha coinciso con un momento dedicato alla sensibilizzazione. L'obiettivo è la tutela del patrimonio verde della Città Eterna. L'Assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, ha illustrato il lavoro svolto dal Dipartimento Tutela Ambientale. Questo dipartimento è attivamente impegnato nella lotta contro i parassiti attraverso trattamenti di natura biologica.
Insieme a bambini e tecnici del dipartimento, Sabrina Alfonsi ha spiegato come alcuni insetti possano svolgere un ruolo fondamentale. Essi contribuiscono in modo efficace ed ecologico a proteggere le piante da agenti dannosi. Tra questi si annoverano gli afidi e le cocciniglie, noti parassiti delle specie vegetali.
Coccinelle in difesa delle rose
Sabrina Alfonsi ha dichiarato: «Oggi inauguriamo l'apertura del Roseto Comunale, che sarà aperto fino a giugno e poi in autunno, con un evento molto particolare: liberiamo le coccinelle tra le piante, affinché possano proteggerle.» Ha poi aggiunto: «Quando parliamo di biodiversità non intendiamo infatti solo la convivenza tra tipi di piante diverse tra loro, ma anche l'interazione tra specie, in questo caso, piante e insetti.»
L'assessora ha proseguito spiegando il ruolo delle coccinelle: «Le coccinelle, infatti, sono insetti predatori che si nutrono di afidi e cocciniglia, parassiti pericolosi per le rose come per altre piante.» Ha inoltre sottolineato il collegamento con altri interventi cittadini: «Questo lavoro dialoga con gli interventi che sono stati fatti sulle palme di Piazza Vittorio e Piazza di Spagna, ma presto anche su quelle di Villa Aldobrandini e Villa Torlonia, contro il punteruolo rosso.»
Nuove aiuole per la biodiversità
Sabrina Alfonsi ha concluso evidenziando un altro aspetto del progetto: «Quest'anno le rose del roseto arricchiscono anche l'aiuola a Piazzale Ugo la Malfa, parte del progetto di riqualificazione di 21 aiuole in tutta Roma.» Ha poi aggiunto: «La rinaturalizzazione delle piccole aree mira a creare rifugi per la biodiversità, restituendo decoro e bellezza alla città.»