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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha visitato Trieste per il Viaggio del Ricordo, evidenziando come le foibe e l'esodo siano una conseguenza drammatica del nazionalismo e dell'odio etnico. Ha sottolineato l'importanza di conoscere la storia per evitare che simili tragedie si ripetano, valorizzando i principi europei di unità.

Lezioni dalle foibe e dall'esodo

La visita a Trieste del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è avvenuta in occasione del Viaggio del Ricordo. L'obiettivo era ricordare le foibe e l'esodo forzato dei giuliano dalmati. Questi eventi rappresentano una pagina storica cruciale e dolorosa. Servono anche a mostrare le conseguenze nefaste del nazionalismo. L'odio etnico e l'estremismo politico sono pericoli sempre presenti. Gualtieri ha parlato con gli studenti presenti.

Il primo cittadino di Roma ha evidenziato la complessità storica della regione. Ha menzionato il ruolo del nazionalismo e del settarismo dei comunisti sloveni. Il loro intento era cacciare gli italiani. Questo accadeva in un contesto già segnato dai drammi dell'occupazione fascista e nazista. La storia di queste terre è intrisa di sofferenze.

L'Europa come valore unificante

Oggi, i valori dell'Europa rappresentano un elemento di unione. È fondamentale che l'intera storia venga conosciuta e studiata. Soprattutto quando ha lasciato tracce di tragedie profonde. Non si devono mai dimenticare i morti innocenti delle foibe. Né tutti gli altri innocenti caduti nelle guerre. La memoria è uno strumento di prevenzione.

Gualtieri ha ribadito il suo pensiero. «È molto importante venire con gli studenti nei luoghi dei massacri delle foibe, dell'esodo forzato dei giuliano dalmati», ha dichiarato. «Per ricordare una pagina importantissima e drammatica della nostra storia». Ha aggiunto che serve anche «per far vedere quali sono le conseguenze drammatiche del nazionalismo, dell'odio etnico, dell'estremismo politico».

Il sindaco ha poi aggiunto: «In questo caso ci fu un combinato disposto di nazionalismo e settarismo dei comunisti sloveni che vollero cacciare gli italiani». Il tutto avveniva «in un contesto in cui queste regioni erano state segnate dai drammi dell'occupazione fascista nazista».

«Oggi penso che i valori dell'Europa uniscono tutti ed è importante che tutta la storia sia conosciuta e studiata soprattutto se ha lasciato una traccia di drammi», ha concluso Gualtieri. «Non bisogna mai dimenticare i morti innocenti delle foibe e tutti i morti innocenti delle guerre». La sua visita ha rafforzato il legame tra le generazioni. Ha sottolineato l'importanza della memoria storica.

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