Nel 2026, i porti italiani si preparano ad accogliere 15,1 milioni di crocieristi, segnando un aumento del 2% rispetto all'anno precedente. Le previsioni indicano una crescita continua anche per il 2027, con un focus crescente sulla sostenibilità e l'innovazione del settore.
Crescita attesa per il settore crocieristico italiano
Le stime per il 2026 prevedono un afflusso di 15,1 milioni di passeggeri nei porti italiani. Questo dato rappresenta un incremento del 2% rispetto al 2025. Le proiezioni provengono da Cemar Agency Network. I dati sono stati presentati durante il Seatrade Cruise Global di Miami. Questo evento è considerato un appuntamento fondamentale a livello internazionale per l'industria crocieristica.
L'Italia si conferma come la principale meta crocieristica nel bacino del Mediterraneo. Lo afferma il presidente di Cemar, Sergio Senesi. Le aspettative rimangono positive anche per l'anno successivo. Si stima infatti che nel 2027 i crocieristi possano raggiungere quota 15,2 milioni.
La crescita del settore è sostenuta da diversi fattori. Tra questi, la destagionalizzazione dei flussi turistici. Viene inoltre evidenziato l'impegno delle compagnie di navigazione verso la sostenibilità. Questo si traduce nell'impiego di navi di ultima generazione. Tali imbarcazioni sono sempre più efficienti dal punto di vista ambientale. Senesi aggiunge che si intravede un'ulteriore espansione del mercato. I tempi sarebbero maturi per un'evoluzione che veda l'ingresso nel settore di prestigiosi marchi del lusso alberghiero.
Dettagli operativi e navi previste per il 2026
Per il 2026, si attendono 5.913 toccate nave nei porti italiani. Questo dato segna un aumento del 7,86% rispetto all'anno precedente. Una parte significativa di questi scali, precisamente 935, sarà effettuata da unità di piccole dimensioni. Queste navi ospiteranno fino a 200 passeggeri.
Saranno 185 le navi operative nelle acque italiane. Questo numero rappresenta un incremento di 6 unità rispetto all'anno precedente. Queste imbarcazioni appartengono a 58 compagnie crocieristiche. Complessivamente, saranno coinvolti 77 porti italiani nell'operatività crocieristica.
Le classifiche dei porti e delle regioni più gettonate
Nella graduatoria dei porti italiani per traffico crocieristico, Civitavecchia mantiene la prima posizione. Si prevedono 3,78 milioni di passeggeri. Al secondo posto si posiziona Napoli, con 1,78 milioni di arrivi. Segue Genova, che si attesta a 1,57 milioni di passeggeri.
La top 10 dei porti più frequentati include anche Palermo, Livorno, Savona, Messina, La Spezia, Cagliari e Venezia. Analizzando la distribuzione per regioni, il Lazio guida la classifica. Registra 3,79 milioni di passeggeri, pari al 25,09% del totale nazionale. La Liguria si posiziona al secondo posto con 3,15 milioni di passeggeri (20,08%). La Campania segue con 2,22 milioni di arrivi (14,7%).
La Sicilia si colloca al quarto posto con 2,14 milioni di passeggeri (14,2%). La Toscana registra 0,92 milioni di arrivi (6,1%). La Sardegna chiude la top 6 con 0,78 milioni di passeggeri (5,2%).
I principali gruppi armatoriali e i periodi di maggiore affluenza
Per quanto riguarda i gruppi armatoriali, MSC conferma la sua leadership. Movimenta circa 5,08 milioni di crocieristi. Carnival si posiziona al secondo posto con 4,94 milioni di passeggeri. Seguono il Royal Caribbean Group con 2,03 milioni e Norwegian Cruise Line Holdings con 1,18 milioni.
I periodi di maggiore affluenza sono previsti in primavera/estate e in autunno. I mesi che vedranno il maggior numero di scali sono ottobre con 795 toccate nave, seguito da maggio con 789 e luglio con 785. Si attende un picco giornaliero per sabato 23 maggio. In quella giornata sono previste 35 navi contemporaneamente, con oltre 88.000 passeggeri.