Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il primo congresso nazionale di Base Popolare si è svolto a Roma, con una significativa partecipazione dalla regione Marche. L'evento ha ribadito la vocazione centrista del movimento e l'importanza di un'Europa unita.

Congresso nazionale Base Popolare a Roma

Si è tenuto a Roma il primo congresso nazionale di Base Popolare. L'evento si è svolto nella Sala Umberto. L'appuntamento ha visto una notevole partecipazione di aderenti da diverse regioni italiane. Base Popolare Marche ha sottolineato la crescita del movimento. La realtà politica è sempre più radicata nei territori.

L'incontro ha registrato la presenza di esponenti di spicco. Erano presenti dirigenti di Azione, Noi Moderati, Più Europa e Forza Italia. Quest'ultima ha visto l'intervento in collegamento del presidente Tajani. Hanno partecipato anche altri movimenti. Questi si ispirano ai valori popolari, inclusa l'associazione Ora.

La linea politica di Base Popolare

I lavori sono stati inaugurati dalla relazione del Presidente nazionale. Gian Mario Spacca ha delineato la linea politica del movimento. Ha evidenziato la necessità di creare una piattaforma aperta. Questa deve essere inclusiva e superare la frammentazione. L'obiettivo è unire le aree popolari, liberaldemocratiche e riformiste. Si punta a riunire le forze che si riconoscono nel Ppe. Si apre al confronto con queste realtà.

Spacca ha ribadito la vocazione centrista di Base Popolare. Non si tratta di un posizionamento tattico. È una scelta culturale e politica controcorrente. Si basa sul rifiuto di logiche verticistiche ed egocentriche. L'orientamento è verso la partecipazione. Si punta al radicamento nella società reale.

Interventi e prospettive europee

È seguita la relazione del coordinatore nazionale uscente. Giuseppe De Mita ha presentato il suo intervento. È giunto anche un saluto dal presidente del Partito Popolare Europeo. Manfred Weber ha confermato la collocazione europea di Base Popolare. Il movimento pone al centro il rafforzamento dell'Unione Europea. Questo è considerato un obiettivo strategico imprescindibile.

Per le Marche sono intervenuti diversi esponenti. Il coordinatore regionale Emanuele Petrucci ha posto l'accento sui territori. Ha sottolineato la necessità di costruire il programma politico partendo da essi. Ha evidenziato il ruolo delle Province come ponte verso l'Europa. Si punta su efficienza amministrativa, giovani e partecipazione. L'obiettivo è un'Europa concreta e vicina ai cittadini.

Andrea Castellani, segretario internazionale di Base Popolare, ha presentato una mozione. Questa è stata approvata all'unanimità. Riconosce che il rafforzamento dell'Ue è l'unica soluzione alla fragilità della difesa e della competitività. Ha preso la parola anche Mattia Orioli. È candidato sindaco di Macerata.

Il futuro del movimento

I lavori sono stati conclusi dalla portavoce di Base Popolare Marche. Paola Giorgi ha offerto un intervento ricco di stimoli. Ha presentato una visione politica chiara. Al centro del dibattito è emersa la necessità di colmare la distanza tra società civile e politica. Questo divario è evidenziato dalla crescente astensione al voto. Base Popolare considera questa tematica cruciale. Il movimento fonda la propria azione sul principio della realtà.

Dalla giornata emerge una forza politica dinamica. È in crescita e capace di guardare oltre gli schieramenti tradizionali. Promuove percorsi condivisi per il raggiungimento di obiettivi comuni. Nel corso dei lavori sono stati eletti i nuovi organismi nazionali. Diversi esponenti sono entrati a far parte della Direzione nazionale. Tra questi figurano Emanuele Petrucci, Paola Giorgi e Andrea Castellani. Nel Comitato Strategico è entrato Gian Mario Spacca come Presidente.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: