Un'operazione congiunta tra volontari e forze dell'ordine ha ripulito i boschi del Rugareto a Rescaldina, aree precedentemente note per lo spaccio e il degrado. L'intervento mira a restituire questi spazi alla comunità in condizioni di maggiore sicurezza.
Bonifica aree boschive a Rescaldina
I boschi del Rugareto, un tempo teatro di attività illecite legate allo spaccio di droga e al degrado, sono stati oggetto di un'intensa opera di pulizia e sorveglianza. L'iniziativa ha visto la collaborazione tra le forze dell'ordine, l'Amministrazione comunale e numerosi volontari. L'obiettivo è cambiare la percezione e la fruibilità di quest'area, rendendola nuovamente sicura per i cittadini.
Nell'ultimo fine settimana, circa venti volontari dei gruppi Amici del Rugareto e Sos Metal Detector si sono dati appuntamento di primo mattino. La loro azione è stata preceduta da una ricognizione della Polizia locale e dei Carabinieri della stazione locale. Le forze dell'ordine hanno controllato la parte più remota del bosco, verificando la presenza di nuovi accampamenti o soggetti sospetti.
I volontari del Sos Metal Detector, equipaggiati con strumenti specifici, hanno poi perlustrato in sicurezza le zone circostanti gli accampamenti. Grazie all'impegno degli Amici del Rugareto, questi luoghi di fortuna sono stati completamente smantellati. I rifiuti raccolti verranno smaltiti a breve, in accordo con l'Amministrazione comunale.
Restituzione degli spazi alla comunità
Il sindaco, Gilles Ielo, e l'assessore alla Prevenzione e sicurezza sociale, Rosario Vitolo, hanno espresso soddisfazione per l'esito dell'operazione. Hanno sottolineato come queste iniziative dimostrino la forza dell'unione civica. «Pensiamo che adesso quest’area boschiva possa essere fruita dai cittadini in condizioni di maggiore sicurezza e che queste iniziative servano a provare che insieme si può», hanno dichiarato.
L'Amministrazione comunale ha ringraziato sentitamente tutti i partecipanti. Un ringraziamento speciale è andato ai Carabinieri, agli agenti della Polizia Locale e a tutti i volontari. Questi ultimi sono stati definiti i «migliori interpreti e testimoni dell’impegno civico».
Precedenti interventi e ritrovamenti
Già a fine febbraio si era svolta un'iniziativa simile. In quell'occasione, la Polizia Locale e i Carabinieri avevano garantito la cornice di sicurezza. Furono raccolti diversi quintali di rifiuti. Vennero inoltre smantellati due bivacchi.
All'interno di questi accampamenti di fortuna sono stati trovati oggetti significativi. Tra questi, piccoli gruppi elettrogeni, batterie per auto e bombole a gas. Sono state rinvenute anche armi bianche, come coltelli, falcetti e machete. Presenti anche armi giocattolo e armi vere, prontamente consegnate ai Carabinieri. In uno dei bivacchi fu fermata una persona, su cui i militari hanno poi svolto ulteriori accertamenti.