Una giovane talento di Recoaro Terme, Anna Bisson, si è qualificata tra le dieci finaliste per le "Olimpiadi di italiano". La competizione si terrà il 21 aprile a Salerno.
Giovane recoarese tra le finaliste nazionali
Anna Bisson, quindicenne originaria di Recoaro Terme, è una delle dieci finaliste che si contenderanno il titolo nelle "Olimpiadi di italiano". La competizione è un prestigioso riconoscimento per giovani appassionati della lingua italiana.
La giovane, figlia dell'alpinista Gianni Bisson, è nata a Vicenza. Ha trascorso la sua infanzia nella zona di Recoaro Terme, un legame che mantiene saldo nonostante il trasferimento ad Arco di Trento. Anna esprime il desiderio di «tornare a viverci da grande», sottolineando il profondo attaccamento alle sue radici.
Il percorso di Anna verso la competizione
Attualmente studentessa al liceo classico Maffei di Riva del Garda, Anna ha dimostrato notevoli capacità linguistiche. Ha superato diverse fasi di selezione, iniziando nella sua classe. Successivamente, ha proseguito il percorso a livello scolastico. Infine, ha affrontato le prove regionali per il Veneto.
La finale si svolgerà in modalità remota da Riva del Garda. Anna parteciperà tramite tecnologia per non perdere una gita scolastica. La gita, prevista per il 22 aprile a Lecco, è dedicata alla visita dei luoghi manzoniani. La partecipazione da remoto evita la necessità di scegliere tra la competizione e l'evento didattico.
Passioni letterarie e ambizioni future
Anna nutre una spiccata predilezione per la lingua italiana e le materie classiche, come greco e latino. Descrive la sua passione per lo studio come qualcosa di crescente, esploso con l'iscrizione al liceo classico. «Ho una passione per lo studio in generale che è andata in crescendo fino a esplodere quando mi sono trovata a frequentare il classico».
Il suo sogno nel cassetto è «diventare una scrittrice». Anna ama scrivere fin da piccola e spera di trasformare questa passione in una professione. Al momento, però, la priorità è dedicata allo studio. «Non ho molti amici ma mi concedo come svago, per staccare dai libri, un paio di ore settimanali di laboratorio teatrale organizzato dalla scuola dove recito, mi diverte farlo».
Il laboratorio teatrale le offre un momento di svago e divertimento. A fine anno scolastico, la compagnia teatrale metterà in scena uno spettacolo. Anna partecipa attivamente, trovando nella recitazione un'ottima valvola di sfogo dallo studio.
Il legame indissolubile con Recoaro Terme
Nonostante viva ad Arco di Trento, Anna torna frequentemente a Recoaro Terme. Qui si trova la casa di famiglia e soprattutto «le sue» montagne. L'ambiente naturale di Recoaro esercita su di lei un fascino particolare. «Quei monti mi sono sempre piaciuti più degli altri, non so spiegarlo».
Ricorda con emozione la sua infanzia, quando osservava le montagne con gioia. «Urlavo di gioia: le mie montagne». La giovane studentessa porta «Recoaro nel cuore». Tuttavia, ammette una preferenza per l'ammirazione dei paesaggi rispetto all'attività alpinistica. «Le montagne preferisco ammirarle che scalarle come invece fa papà».
Pur avendo praticato qualche escursione e via ferrata in passato, Anna non frequenta più assiduamente le vette. «È tanto tempo che non le frequento. Preferisco i paesaggi. Lo sport, a dirla tutta, non mi fa impazzire». Alcuni suoi racconti sono ambientati proprio a Recoaro, che rappresenta una costante fonte d'ispirazione.
Preparazione e determinazione per la finale
Anna si sta preparando con impegno per la finale delle "Olimpiadi di italiano". La prospettiva di vincere la medaglia d'oro la motiva. Lo studio, per lei, non è un peso ma una fonte di piacere. «Certo anche gli avversari saranno agguerriti, non mancherà la concorrenza».
La determinazione non le manca. Indipendentemente dal risultato finale, Anna porterà con sé un pezzo di Recoaro Terme nell'élite dei giovani linguisti italiani. Un risultato già di per sé significativo.