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Nuovi investimenti per la sicurezza idraulica a Reana del Rojale con l'inaugurazione della Protezione Civile ampliata e fondi regionali. Gli interventi mirano a prevenire allagamenti e a migliorare la gestione delle emergenze.

Ampliamento Protezione Civile e fondi regionali

La struttura della Protezione civile di Reana del Rojale ha visto un significativo ampliamento. Questo progetto si integra con nuove risorse regionali. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza del territorio. Si punta anche alla prevenzione del rischio idraulico.

L'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha annunciato uno stanziamento di 780mila euro. Questi fondi sono destinati al Comune. L'assessore ha evidenziato l'importanza strategica degli interventi. Ha anche sottolineato il ruolo insostituibile dei volontari.

Completamento polo logistico comunale

La visita dell'assessore ha coinciso con l'inaugurazione del secondo lotto di lavori. Questo intervento riguarda il polo logistico comunale. Il progetto è stato curato dallo studio Land Sistemi. La realizzazione è stata affidata alla ditta Bemoter.

I lavori hanno comportato l'ampliamento del magazzino. Questo spazio servirà per ospitare i mezzi della squadra locale. È stata anche modificata la viabilità di accesso al centro di raccolta.

L'investimento totale per questo lotto è stato di 293mila euro. Di questi, 90mila euro provengono da un contributo regionale. I restanti 203mila euro sono fondi comunali. Un ulteriore finanziamento regionale di 170mila euro ha permesso di avviare il terzo lotto.

Questi fondi sono destinati a lavori di manutenzione e miglioramento del centro di raccolta. L'assessore Riccardi ha dichiarato: «Inaugurazioni come quelle di oggi infondono fiducia». Ha poi aggiunto: «Anche i momenti difficili che stiamo attraversando dovranno essere superati».

«Voglio ribadirlo soprattutto ai volontari di questa grande organizzazione», ha proseguito Riccardi. «Garantiscono un presidio insostituibile». L'assessore ha poi consegnato al sindaco un decreto. Questo documento mette a disposizione 780mila euro. Serviranno per interventi di mitigazione del rischio idraulico. La tutela della pubblica incolumità è prioritaria.

«La rapidità con cui sono stati realizzati i lavori di ampliamento della struttura», ha concluso Riccardi, «consentirà di portare a termine anche queste opere nel minor tempo possibile».

Interventi per la messa in sicurezza

Gli interventi di messa in sicurezza si concentrano su due aree principali. La prima si trova a nord, nella frazione di Remugnano. Qui la griglia di captazione e la condotta fognaria sono insufficienti. Non riescono a smaltire le piogge intense.

La seconda area interessata è a ovest del rilevato ferroviario. Le acque provenienti dalla prima area sono estese su circa 21 ettari. Quest'area è prevalentemente agricola. Le acque defluiscono lungo diverse vie. Queste sono Battaglione Julia, Brigata Osoppo e del Municipio.

Le acque finiscono nell'abitato di Remugnano. Causano interruzioni della viabilità. Si verificano allagamenti dei sottopassi ferroviari. Anche gli edifici adiacenti sono colpiti. Tra questi ci sono il plesso scolastico, il centro sportivo e la sede comunale. Numerose abitazioni e attività commerciali subiscono danni.

I lavori previsti includono la realizzazione di fossati di laminazione. Ci saranno anche bacini di infiltrazione. Verrà creato un bacino di laminazione vicino al sottopasso ferroviario. Saranno posate nuove condotte di collegamento.

L'obiettivo è evitare che le acque meteoriche invadano il centro abitato. Si vuole proteggere anche le attività produttive. Secondo il cronoprogramma, la progettazione esecutiva finirà entro il 2026. L'avvio dei cantieri è previsto per aprile 2027.

Il sindaco ha sottolineato l'impegno dell'Amministrazione. Si vuole migliorare il servizio di conferimento dei rifiuti. Si punta a potenziare l'operatività della squadra manutentiva. Anche il gruppo comunale di Protezione civile beneficerà di questi potenziamenti. Tutto ciò avviene in un'ottica di prevenzione e tutela ambientale.

Dichiarazioni sul caso Preone

L'assessore Riccardi, affiancato dal sindaco Anna Zossi, dall'assessore Tiziano Cautero e dal direttore della Protezione civile Amedeo Aristei, ha ribadito l'impegno della Regione. Questo impegno è rivolto alla fase delicata successiva a una sentenza. La sentenza ha riguardato il sindaco di Preone, Andrea Martinis, e il coordinatore di Protezione civile Renato Valent.

Entrambi sono stati ritenuti responsabili di omicidio colposo. La tragedia è avvenuta il 29 luglio 2023. Ha causato la morte del volontario Giuseppe De Paoli. L'assessore Riccardi ha affermato: «Dobbiamo comprendere le ragioni che hanno portato a quelle decisioni».

«Dobbiamo intervenire con norme che chiariscano aspetti che ritenevamo ormai superati», ha aggiunto. «Guardiamo quindi con fiducia a queste occasioni». Queste parole confermano la necessità di proseguire nel lavoro comune. Si lavorerà con volontari, sindaci e coordinatori.

«Lo faremo insieme ai parlamentari già da venerdì», ha spiegato Riccardi. Ci sarà un incontro con il governatore Fedriga. L'obiettivo è che la nuova norma in itinere possa mettere in sicurezza un sistema insostituibile. Questo avverrà nel cinquantesimo anno dal terremoto. Sarà anche un ricordo per chi non c'è più.

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