Luca Rebellato, ex sindaco di Nove, ha ufficializzato la sua ricandidatura. Dopo essere stato sfiduciato, torna per guidare il paese verso un futuro migliore, promettendo trasparenza e sviluppo.
Rebellato torna in corsa per Nove
Luca Rebellato, precedentemente primo cittadino di Nove, ha deciso di ripresentarsi alle prossime elezioni comunali. La sua ricandidatura giunge dopo essere stato sfiduciato dalla sua maggioranza insieme alla minoranza a metà febbraio. Questo segna il suo ritorno in campo per guidare il Comune, che affronterà le elezioni dopo un periodo di commissariamento. È la seconda volta in meno di due anni che Nove si trova ad affrontare un'elezione anticipata.
La sua nuova squadra elettorale è quasi definita. Accoglierà personalità provenienti dall'area di centrodestra, ma con un'apertura verso il centro politico. Saranno incluse anche nuove leve e giovani talenti. L'obiettivo è creare una coalizione solida e rappresentativa per il futuro del paese.
«Il paese merita di più»: la motivazione di Rebellato
La decisione di Rebellato di ricandidarsi nasce da una profonda convinzione. Afferma con forza che «Nove merita di più, e merita verità». Nonostante le pressioni esterne e le difficoltà incontrate, ha scelto di non fermarsi. Sente il dovere di tornare per senso di responsabilità verso la comunità di Nove. Le dimissioni che hanno interrotto la sua precedente amministrazione hanno chiuso una fase complessa, segnata da ostacoli che non ha mai voluto accettare. Da questa rottura, nasce ora un gruppo unito con l'intento concreto di agire per il bene di Nove.
Rebellato sottolinea che ci sono momenti in cui si può scegliere di ritirarsi. Altri, invece, richiedono un ritorno per dovere civico. La sua scelta è stata quella di tornare, spinto da un forte senso di responsabilità. La sua determinazione è chiara: vuole portare avanti il suo progetto per il paese.
Obiettivi concreti per il futuro di Nove
L'ex sindaco ha già delineato una lista di obiettivi prioritari per il suo mandato. Al primo posto figura la ristrutturazione di piazza De Fabris. Un altro punto cruciale è l'ammodernamento del centro storico di Nove. Intende inoltre procedere con la riqualificazione dell'Oasi del Brenta. Un progetto ambizioso prevede l'estensione della ciclabile fino ai comuni di Pozzoleone e Schiavon.
Tra gli altri punti programmatici, spicca la realizzazione di una seconda palestra comunale. Verranno potenziati i sistemi di videosorveglianza e sicurezza per garantire una maggiore tranquillità ai cittadini. Un obiettivo sanitario fondamentale è l'ottenimento di una Casa di Comunità a Nove. Questa struttura offrirà supporto sanitario essenziale a residenti, anziani e persone fragili. Rebellato ricorda che nei quasi tre anni precedenti ha già rimesso in moto la macchina amministrativa, recuperando opportunità perdute.
Recupero fondi e rilancio dei servizi
Rebellato evidenzia il recupero di oltre 2 milioni di euro. Questi fondi, persi a causa del precedente commissariamento dell'ex sindaco Raffaella Campagnolo, sono stati intercettati tramite bandi regionali e provinciali. Ha gestito situazioni delicate, come il ritorno in attivo dei bilanci di Pps (ex Metano Nove) e della Fondazione Danieli. Quest'ultima ha ampliato la sua offerta educativa con una nuova sezione Primavera. È stato rinnovato il Centro Ricreativo, che ora registra una partecipazione crescente e un'affluenza quotidiana.
La Festa della ceramica è stata rilanciata. È stata riavviata una collaborazione fattiva con le numerose associazioni locali e i volontari di Nove. Rebellato desidera continuare a costruire il futuro del paese. Vuole farlo con chi sceglie di partecipare attivamente, non con chi abbandona la nave al primo momento di difficoltà. Cerca il confronto costruttivo, non le pressioni esterne. Vuole lavorare con chi comprende la responsabilità di amministrare il bene pubblico, mettendo da parte gli interessi personali. Rebellato conclude con un netto: «Io ci sono».