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Una fotografia del 1997 che ritrae Jovanotti con musicisti di Città di Castello è ora esposta. L'immagine fa parte di una mostra per i 225 anni della Filarmonica Giacomo Puccini.

Jovanotti in mostra a Città di Castello

Una foto inedita di Jovanotti è emersa in occasione della mostra dedicata ai 225 anni della Filarmonica Giacomo Puccini. L'artista, il cui vero nome è Lorenzo Cherubini, appare in uno scatto del 1997. La fotografia lo ritrae insieme a un gruppo di musicisti locali di Città di Castello. Questo ritrovamento aggiunge un tassello alla storia del legame tra l'artista e la città umbra.

L'immagine è stata esposta all'interno della rassegna che celebra la longeva istituzione musicale. La Filarmonica Puccini vanta una storia che precede persino altre bande storiche italiane. La sua fondazione risale al 1800.

Il legame con il "Lorenzo Tour 1997"

La fotografia risale al periodo del "Lorenzo Tour 1997". Questo tour accompagnò l'uscita dell'album "L'Albero", settimo lavoro discografico di Jovanotti. All'interno di quell'album figuravano brani come "Bella" e "Il Re". Quest'ultima canzone apriva i concerti del cantautore. Per l'occasione, venivano invitate a partecipare bande musicali delle città toccate dal tour.

Fu proprio la Filarmonica Puccini di Città di Castello ad affiancare Jovanotti durante una tappa del tour. L'evento si svolse nell'allora PalaEvangelisti di Perugia. La foto ora esposta testimonia questo momento di collaborazione artistica.

Una mostra ricca di storia

La mostra per i 225 anni della Filarmonica Puccini raccoglie numerose immagini storiche. Queste fotografie narrano la vita dell'associazione musicale a partire dalla metà dell'Ottocento. L'esposizione è stata resa possibile grazie al supporto di diverse realtà. Tra queste figurano la Fondazione Cassa di Risparmio e il Comune di Città di Castello. Hanno collaborato anche l'archivio storico del Centro Fotografico Tifernate Archiphoto e diversi privati cittadini.

La mostra presenta anche strumenti musicali d'epoca e divise storiche. Sono esposte partiture musicali manoscritte risalenti alla fine dell'Ottocento. Non mancano curiosità come caricature di bandisti e ritratti di personaggi legati alla banda. Un omaggio speciale è dedicato all'artista recentemente scomparso, David Riondino.

L'appello per il trentennale

L'assessore alla cultura Michela Botteghi e il presidente della banda, Sandro Radicati, hanno lanciato un appello. Hanno ricordato che l'anno prossimo si celebrerà il trentennale dalla pubblicazione dell'album "L'Albero". Propongono di invitare nuovamente Jovanotti a Città di Castello. L'idea è di riproporre il brano "Il Re" insieme alla Filarmonica Puccini. Sarebbe un'occasione per rafforzare il legame tra l'artista e la città. Hanno sottolineato come Città di Castello e Cortona, città d'origine di Jovanotti, siano unite da simboli artistici e culturali.

È stato inoltre ricordato il rapporto professionale tra il produttore e ingegnere del suono tifernate, Leonardo "Fresco" Beccafichi, e il cantautore. Questo legame professionale è consolidato da tempo.

Dettagli della mostra

La mostra sulla Filarmonica Giacomo Puccini resterà aperta fino all'11 aprile. Si tiene nelle sale del Palazzo del Podestà. Gli orari di visita sono dalle 18:00 alle 19:00 ogni giorno. Il sabato mattina è possibile visitarla dalle 10:00 alle 12:30. L'esposizione documenta la storia dell'istituzione musicale, nata nel 1800.

Le immagini provengono principalmente dall'archivio del Centro Fotografico Tifernate. Raccontano la vita dell'associazione, dai servizi religiosi e civili alle trasferte all'estero. La mostra include anche un omaggio a Baldino, che creò il logo per i 200 anni della filarmonica. Vi è anche una preghiera in dialetto tifernate dedicata a Santa Cecilia.

Tra i reperti, spiccano strumenti d'epoca e divise storiche. Si possono ammirare anche il leggio del maestro Fausto Polverini e spartiti musicali originali. Le caricature di bandisti realizzate da Fulvio Falleri e i ritratti di Albi Bachini aggiungono un tocco artistico. Infine, un ricordo è dedicato a David Riondino, con cui la banda realizzò lo spettacolo "La Buona Novella" nei primi anni 2000. La direzione musicale era affidata a Nolito Bambini e Francesco Marconi.

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