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L'Opera Salesiana "Gesù Adolescente" di Palermo celebra 60 anni di impegno educativo con un evento speciale. Presentato il progetto "cittadella del sociale" per affrontare il disagio giovanile.

Celebrazione e rilancio per l'Opera Salesiana

Palermo si prepara a festeggiare un traguardo importante. L'Opera Salesiana "Gesù Adolescente" celebra sessant'anni di attività. L'istituto apre le sue porte il 18 aprile 2026. L'evento si terrà al Teatro Savio. L'appuntamento è alle 10. Non sarà solo una commemorazione. Sarà anche un rilancio di una visione educativa. L'obiettivo è investire sulle nuove generazioni.

L'inaugurazione avvenne il 18 aprile 1966. Era presente don Luigi Ricceri. Egli era il Rettor Maggiore dei Salesiani. Era il VI successore di don Bosco. Quel momento fondativo rivive oggi. Viene raccontato da chi ha frequentato l'istituto. Sessant'anni dopo, l'esperienza guarda avanti. Cerca di ridefinire il suo ruolo. La città cambia. Pone nuove domande urgenti. Queste riguardano l'educazione e la società.

Presentazione del progetto "cittadella del sociale"

L'evento del 18 aprile assume una dimensione cittadina. Non è solo una celebrazione interna. Diventa un'occasione di confronto pubblico. Al centro della mattinata ci sarà una tavola rotonda. Il titolo è «Un sogno che continua». Durante l'incontro verrà presentato ufficialmente un nuovo progetto. Si tratta della "cittadella del sociale". Sarà illustrato alle autorità civili, religiose e militari.

Un parterre istituzionale di rilievo parteciperà al dibattito. Interverranno importanti figure. Ci sarà il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Sarà presente l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice. Parteciperà anche il sindaco Roberto Lagalla. Saranno presenti don Domenico Saraniti, ispettore dei Salesiani di Sicilia. Ci sarà anche don Domenico Luvarà, direttore dell'Opera. Porteranno la loro testimonianza Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo. Ci sarà l'imprenditore Valerio Plano. Porterà la sua esperienza anche Isidoro Castiglione, giovane dell'oratorio salesiano. Rappresenteranno il legame tra generazioni. Il giornalista Valerio Martorana, ex allievo, modererà l'incontro.

Risposta al disagio giovanile e all'emarginazione

Il confronto si preannuncia denso. Incrocia diversi livelli. Si parlerà di temi istituzionali, ecclesiali, economici e sociali. Il progetto della "cittadella del sociale" si inserisce in questa pluralità. Nasce come risposta concreta al disagio giovanile. Affronta i fenomeni di emarginazione. Questi colpiscono la V circoscrizione. L'idea affonda le radici nel carisma salesiano. Guarda ai bisogni attuali. Mira a creare uno spazio integrato. Offrirà formazione, accompagnamento e opportunità. Non sarà solo un luogo fisico. Sarà un presidio educativo diffuso. Intercetterà le fragilità. Le trasformerà in percorsi di crescita.

Il sogno di don Bosco trova una forma contemporanea. Non sarà solo oratorio o scuola. Sarà un'infrastruttura sociale. Genererà futuro. In un contesto urbano complesso. Segnato da disuguaglianze e nuove povertà educative. L'Opera salesiana rilancia una sfida attuale. Vuole garantire che nessuno venga lasciato indietro.

Un futuro costruito sulle competenze

A chiudere l'incontro ci sarà un momento conviviale. Avrà un forte valore simbolico. Sarà un aperitivo. Sarà preparato dagli allievi del settore ristorazione. Provengono dalla scuola professionale. È un gesto semplice ma significativo. Racconta il senso profondo di questi sessant'anni. Significa formare, responsabilizzare e costruire competenze reali. Dopo sessant'anni, "Gesù Adolescente" non è solo memoria. È un laboratorio di futuro.

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