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Il processo Pfas a Vicenza si avvicina alla conclusione con 15 manager sul banco degli imputati. La requisitoria dei PM è prevista a febbraio, seguita dalle arringhe difensive, con una sentenza attesa tra aprile e maggio. Oltre 200 le parti civili coinvolte.

Il processo Pfas entra nella fase decisiva

Il dibattimento per il caso Pfas è in dirittura d'arrivo. Le udienze riprenderanno a Vicenza con un calendario serrato. A febbraio è prevista la requisitoria dei pubblici ministeri. Successivamente, le difese presenteranno le proprie argomentazioni. La sentenza è attesa tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.

Il processo, iniziato nel luglio 2021, vede coinvolte le società Miteni, Icig e Mitsubishi Corporation. Queste aziende sono accusate di essere succedute nella gestione dell'industria chimica responsabile della contaminazione. Sono 15 i manager imputati.

Tra gli imputati figurano nomi come Maki Hosoda, Kenij Ito e Yuji Suetsune per Mitsubishi. Per Icig, i manager sotto accusa sono Hendrik Schnitzer, Achim Georg Riemann, Alexander Nicolaas Smit e Brian Anthony Mc Glynn. Per Miteni, i responsabili di stabilimento o area tecnica imputati sono Luigi Guarracino, Mario Fabris, Davide Drusian, Mauro Cognolato e Mario Mistrorigo.

Le accuse mosse a vario titolo includono avvelenamento delle acque, disastro ambientale innominato, gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale e reati fallimentari. La gravità delle accuse sottolinea l'impatto della vicenda.

Calendario delle udienze e parti civili

L'udienza del 9 gennaio è stata la numero 125 dall'inizio del processo. È servita per depositare gli ultimi documenti. Per chiudere la fase istruttoria, ovvero la raccolta delle prove in aula, è necessaria un'ulteriore udienza. Questa è stata fissata per il 16 gennaio.

L'obiettivo è permettere ai legali di esaminare la vasta documentazione. Potranno così interloquire in merito a quanto presentato. La presidente Crea ha già definito un piano preciso per le prossime fasi.

Le giornate del 6 e 13 febbraio saranno dedicate alla requisitoria dei PM Hans Roderich Blattner e Paolo Fietta. Cinque udienze, dal 20 febbraio al 20 marzo, saranno riservate alle conclusioni delle parti civili. Altrettante udienze sono previste per le arringhe dei difensori, dal 27 marzo al 24 aprile. Sono previste anche due date di riserva, il 30 aprile e l'8 maggio.

Il processo conta oltre 200 parti civili. Questo numero elevato evidenzia la vasta portata del danno e il numero di persone e enti che chiedono giustizia. La complessità del caso è notevole.

La contaminazione da Pfas in Veneto

Il processo ruota attorno alla contaminazione da Pfas, sostanze perfluoroalciliche. La Miteni è ritenuta la principale responsabile di questa contaminazione. I Pfas sono sostanze bioaccumulabili e inquinanti persistenti. Si sono diffuse nelle acque superficiali e sotterranee.

L'inquinamento ha interessato acquedotti e pozzi artesiani. Ha coinvolto una popolazione stimata in circa 350 mila persone. L'area colpita è un triangolo di territorio tra le province di Vicenza, Verona e Padova.

La scoperta dell'inquinamento da Pfas in Veneto è avvenuta a seguito di uno studio iniziato nel 2011. I ricercatori del Comitato nazionale delle ricerche trovarono elevate quantità di queste sostanze nel fiume Po. Nel 2013, il ministero dell'ambiente segnalò ufficialmente il problema alla Regione Veneto.

Il 26 aprile 2021, il gup di Vicenza, Roberto Venditti, rinviò a giudizio le 15 persone ora imputate. Il loro coinvolgimento è legato all'inquinamento di vaste aree del Veneto causato dalla Miteni.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono le principali accuse nel processo Pfas a Vicenza?
Le principali accuse includono avvelenamento delle acque, disastro ambientale innominato, gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale e reati fallimentari, a carico di 15 manager di società chimiche.

Quando è attesa la sentenza del processo Pfas?
La sentenza del processo Pfas è attesa tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, dopo la requisitoria dei PM e le arringhe dei difensori.

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