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Il carcere di Massama affronta una grave carenza di personale, con 24 agenti persi in sette mesi. Il sindacato Sappe chiede interventi urgenti per potenziare gli organici e garantire la sicurezza.

Carenza di organico nel carcere di Massama

La casa di reclusione di Massama soffre di una cronica mancanza di agenti. Negli ultimi sette mesi, l'istituto ha visto l'uscita di 24 unità. Questi agenti hanno lasciato il servizio per pensionamento, riforma o per frequentare corsi di specializzazione. La situazione è diventata insostenibile dopo una recente aggressione a un agente.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha sollevato il problema. La carenza di personale compromette seriamente le condizioni di lavoro. Aumenta anche il rischio per la sicurezza interna.

Aggressività dei detenuti e gestione del personale

Luca Fais, segretario nazionale Sappe per la Sardegna, ha inviato una nota al provveditore penitenziario. Descrive un clima di tensione crescente. I detenuti mostrano atteggiamenti minacciosi e aggressivi verso il personale. Questa situazione è favorita dalla scarsità di agenti disponibili.

Fais sottolinea come la carenza di agenti limiti l'efficacia degli interventi. Favorisce comportamenti sopra le righe da parte di alcuni reclusi. Esiste un rischio concreto di ostacolare l'applicazione del regolamento penitenziario. Questo riguarda sia la sicurezza che gli aspetti rieducativi.

Il sindacato critica anche la gestione del personale. Agenti vengono sottratti ai reparti detentivi. Vengono impiegati in corsi o visite mediche. Questa assegnazione non è sempre razionale. Aggrava ulteriormente le difficoltà operative quotidiane.

Richiesta di potenziamento degli organici

Le condizioni attuali rendono difficile garantire la sicurezza. La risposta alle azioni violente o alle proteste dei detenuti è meno tempestiva. I detenuti sono consapevoli delle difficoltà della struttura. Lo afferma il segretario nazionale Sappe.

Il Sappe chiede un rapido potenziamento degli organici. Questo è necessario anche in vista della conclusione di un corso per agenti. Il 186° corso Agenti terminerà a maggio. L'obiettivo è ripristinare livelli adeguati di sicurezza.

Il segretario generale Donato Capece ha espresso solidarietà al personale di Oristano. Ha sollecitato interventi urgenti. Sono necessari per garantire la sicurezza e condizioni di lavoro dignitose. La situazione richiede attenzione immediata da parte delle autorità competenti.

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