Un guasto al sistema di comunicazione Gsm-R nella stazione di Afragola ha causato la cancellazione di 23 treni e ritardi fino a 3 ore sulla linea ad alta velocità Napoli-Roma. Il Ministro Salvini chiede a Rfi di rivalersi sui responsabili, mentre le associazioni dei consumatori denunciano la gestione dell'emergenza.
Guasto alla stazione di Afragola causa caos
La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Napoli e Roma ha subito gravi interruzioni. Un malfunzionamento del sistema di comunicazione Gsm-R, gestito da un fornitore privato, si è verificato nella stazione di Afragola. L'incidente ha avuto inizio alle ore 6 del mattino. I disagi sono proseguiti per circa quattro ore. La situazione è tornata gradualmente alla normalità solo verso le ore 10:20. La piena funzionalità è stata ripristinata nel corso del pomeriggio.
I treni diretti verso Napoli sono stati fermati ad Afragola. I passeggeri sono stati trasbordati su autobus. Questi mezzi li hanno poi condotti nel capoluogo partenopeo. I convogli in partenza da Napoli hanno seguito un percorso alternativo. Sono stati deviati sulla linea storica. Questo ha permesso di aggirare il nodo di Afragola. Successivamente sono stati reinseriti sulla linea ad alta velocità. Anche questi treni hanno accumulato significativi ritardi.
Bilancio dei disagi e reazioni dei viaggiatori
Il bilancio finale dell'incidente è pesante. Sono stati cancellati ben ventitré treni a lunga percorrenza. Circa venti convogli sono stati deviati sulla linea storica. Questi hanno registrato ritardi superiori alle tre ore. I pendolari e i viaggiatori hanno espresso forte disappunto. Le proteste si sono verificate sia a Roma che a Napoli. Nonostante alcuni momenti di tensione e lunghe code agli sportelli, le forze dell'ordine hanno gestito la situazione. Il malcontento degli utenti è stato contenuto.
Le ripercussioni si sono estese anche ad altri servizi. Si sono registrate cancellazioni e limitazioni di percorso per treni regionali e Intercity. L'impatto ha interessato un'ampia fetta dell'utenza ferroviaria. La gravità dei disagi ha sollevato interrogativi sulla gestione delle infrastrutture critiche.
Intervento del Ministro Salvini e critiche dall'opposizione
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha seguito gli sviluppi da Verona. Si trovava nella città per partecipare al Vinitaly. Ha dichiarato di essere in contatto con l'amministratore delegato di RFI fin dalle prime ore del mattino. Ha menzionato la presenza di tecnici di Alstom al lavoro per risolvere il problema. Successivamente, il Ministero ha precisato la natura dell'incidente. Non è stato causato da eventi imprevedibili come il maltempo. La causa è stata individuata in un'azienda privata che fornisce servizi a RFI.
Il Ministro Salvini ha espresso l'auspicio che RFI possa rivalersi sui responsabili. Questo si aggiungerebbe alle normali procedure di rimborso per i viaggiatori gestite da Trenitalia. Dalla parte dell'opposizione, il deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs) ha criticato la situazione. Ha sottolineato come il ripetersi di guasti indichi una scarsa attenzione ai problemi della rete. Ha chiesto se il Ministro intenda intervenire concretamente prima della fine del suo mandato.
Associazioni dei consumatori all'attacco
Le associazioni dei consumatori hanno manifestato forte preoccupazione. Tra queste figurano Adiconsum, Adoc, Adusbef, Acp-Aiace-Sdc federazione nazionale, Assoutenti, AssoURT, Casa del Consumatore, Codici, Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino e Udicon. Hanno definito inaccettabile la gestione dell'emergenza da parte di RFI e Trenitalia. Hanno denunciato la soppressione di numerosi treni. La comunicazione preventiva ai viaggiatori è stata giudicata inadeguata. Le informazioni fornite sono state definite tardive e frammentarie. Spesso sono arrivate a ridosso della partenza dei treni.
Le associazioni si riservano di intraprendere ulteriori azioni legali. Le iniziative saranno promosse nelle sedi competenti. Il Codacons, in particolare, ha richiesto un adeguamento dei rimborsi. Ha proposto di allinearli a quelli previsti per il trasporto aereo. I rappresentanti dei consumatori sostengono che chi subisce ritardi significativi o cancellazioni debba ricevere una compensazione economica automatica. Tale importo dovrebbe essere proporzionale alla tratta del biglietto. Questo allineamento è già previsto dalla normativa comunitaria per il settore aereo.