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Claudio Baglioni ha svelato durante un incontro alla Federico II di Napoli di essere iscritto all'albo degli architetti. Pur definendosi "credente ma non praticante", ha collegato questa professione alla sua carriera artistica. L'evento ha visto il cantautore dialogare con gli studenti su arte, musica e territorio.

Baglioni: "Sono un architetto credente ma non praticante"

Il cantautore Claudio Baglioni ha condiviso un aneddoto inedito con gli studenti dell'Università Federico II di Napoli. Ha rivelato di essere iscritto all'albo degli architetti di Napoli. Questa professione, sebbene non esercitata attivamente, ha influenzato il suo percorso artistico. Baglioni ha descritto questa iscrizione con la frase «un architetto credente, ma non praticante».

Ha spiegato di aver preparato un esame e una tesi specifica per l'iscrizione. Questo avvenne durante un periodo di lavoro a Napoli. Nonostante non ricordi tutti i dettagli burocratici, l'esperienza è rimasta significativa. Molte delle sue intenzioni da architetto si sono poi riflesse nel suo lavoro musicale.

La sua carriera musicale, durata sessant'anni, ha visto una forte connessione con il territorio. Baglioni ha sottolineato come le sue aspirazioni da architetto abbiano trovato spazio nella sua arte. Ha definito il suo legame con la professione come un'ispirazione costante.

Il legame con Ischia e le origini

Baglioni e il "Grand Tour" in Campania

L'incontro con gli studenti è partito dal concetto di Grand Tour. Questo tema si lega alla prossima stagione di concerti di Baglioni. Diverse tappe sono previste in Campania. Tra queste, le date a Pompei il 20 e 21 luglio. Seguiranno poi Paestum il 27 agosto. Infine, la Reggia di Caserta ospiterà concerti il 12 e 13 settembre.

Baglioni ha collegato queste location alla sua formazione. Ha menzionato il viaggio dei suoi genitori a Ischia nel 1950. Questo viaggio di nozze ritardato, reso possibile dopo aver messo da parte dei soldi, ha segnato profondamente la sua famiglia. Il cantautore si sente quindi legato a quest'isola.

«Facendo i conti, essendo nato poco prima di un anno dopo, chiaramente io sono anche un po' di Ischia», ha affermato Baglioni. Questo racconto personale ha aggiunto un tocco intimo al dialogo con i giovani.

Riconoscimenti e dialogo con gli studenti

Il rettore Lorito ha omaggiato Baglioni con il sigillo della Federico II. Questo gesto riconosce l'alto valore artistico e culturale del suo percorso musicale. È stato apprezzato anche per aver scelto location di grande pregio storico e paesaggistico per i suoi concerti.

Il rettore ha definito Baglioni «un orgoglio nazionale». Ha evidenziato l'importanza del suo dialogo con gli studenti. Questo confronto è considerato un arricchimento per le diverse discipline studiate. L'evento si è svolto nel complesso di San Marcellino.

Il dialogo è durato poco più di un'ora. Ha coinvolto studenti di musicologia, storia dell'arte, storia dell'architettura e geografia. Baglioni ha esplorato aspetti meno noti della sua carriera sessantennale. Ha trasformato i suoi concerti in una narrazione della bellezza italiana.

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