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A Monza, nel processo per tentata estorsione contro Giovanna Rigato, Karima El Mahroug (Ruby) e Barbara Guerra hanno esercitato il diritto di non rispondere. Rigato si dichiara innocente, affermando di aver chiesto un risarcimento a Silvio Berlusconi per danni professionali.

Ruby e Guerra scelgono il silenzio in tribunale

Karima El Mahroug, nota come Ruby, e Barbara Guerra hanno deciso di non rispondere alle domande. Sono state chiamate a testimoniare nel procedimento giudiziario a carico di Giovanna Rigato. Quest'ultima è imputata per una presunta tentata estorsione. L'ammontare richiesto sarebbe stato di un milione di euro. La vittima presunta sarebbe Silvio Berlusconi.

L'udienza si è svolta presso il Tribunale di Monza. Le due donne erano state convocate dai legali di Rigato. I difensori sono Corrado Viazzo e Stefano Gerunda. Sia Mahroug che Guerra sono a loro volta coinvolte nel processo noto come Ruby Ter. Hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

Giovanna Rigato respinge le accuse

A prendere la parola è stata invece la diretta interessata, Giovanna Rigato. Ha spiegato la sua posizione in aula. Ha affermato di aver richiesto un risarcimento a Berlusconi. La motivazione risiederebbe nel suo coinvolgimento nelle vicende giudiziarie dell'ex premier. Questo avrebbe causato problemi professionali. In particolare, la mancata rinnovazione del suo contratto da giornalista presso Mediaset.

Rigato ha sempre sostenuto la propria innocenza. Ha ammesso di aver partecipato occasionalmente alle cosiddette «cene di Arcore». Ha però negato fermamente di essere mai stata un'«olgettina». Ha descritto Berlusconi come una persona molto gentile e disponibile. Ha aggiunto che l'ex premier si era offerto di aiutarla.

La donna ha categoricamente smentito di aver mai minacciato Berlusconi. L'obiettivo di tali presunte minacce sarebbe stato l'ottenimento di denaro. La sua difesa si concentra sulla richiesta di un indennizzo per i danni subiti a causa della sua vicinanza alle vicende legali dell'ex Cavaliere.

Il contesto giudiziario e le testimonianze

La presenza di Ruby e Barbara Guerra come testimoni è significativa. Entrambe sono figure centrali nel complesso scenario giudiziario che ha coinvolto Silvio Berlusconi. La loro scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere solleva interrogativi. Potrebbe essere legata alla loro posizione in altri procedimenti penali.

Il processo a carico di Giovanna Rigato si inserisce in un filone più ampio di indagini. Queste riguardano presunte pressioni e richieste di denaro da parte di persone vicine a Berlusconi. La difesa di Rigato punta a dimostrare che la richiesta di risarcimento non configurava un'estorsione. Si tratterebbe piuttosto di una legittima pretesa economica.

Le dichiarazioni di Rigato offrono una prospettiva diversa sulla sua relazione con Berlusconi. La descrive come un rapporto di conoscenza e potenziale aiuto reciproco. La negazione di minacce rafforza la sua linea difensiva. L'esito del processo dipenderà dalla valutazione delle prove e delle testimonianze.

Domande frequenti

Cosa è successo nel processo a Giovanna Rigato?

Nel processo a Giovanna Rigato a Monza, le testimoni Ruby e Barbara Guerra hanno scelto di non rispondere. Rigato si dichiara innocente e afferma di aver chiesto un risarcimento a Silvio Berlusconi per danni professionali.

Perché Ruby e Barbara Guerra non hanno risposto?

Ruby e Barbara Guerra si sono avvalse della facoltà di non rispondere, probabilmente per proteggere la propria posizione legale. Entrambe sono imputate nel processo Ruby Ter.

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