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Il Molise affronta gravi danni a causa di alluvioni e frane. Coldiretti lancia un appello alla Regione per la tutela del settore primario, sottolineando la fragilità del territorio e i rischi per l'approvvigionamento alimentare.

Alluvioni devastano il Basso Molise

Campi coltivati a ortaggi sono stati completamente sommersi dalle acque. Frutteti, vigneti e uliveti hanno subito danni ingenti. Queste devastazioni si concentrano soprattutto nell'area del Basso Molise. La situazione è stata documentata dagli uffici tecnici di Coldiretti. Molti agricoltori hanno testimoniato la gravità dei danni subiti.

La Coldiretti sollecita un intervento deciso da parte della Regione Molise. L'obiettivo è la salvaguardia del patrimonio agricolo e zootecnico. L'organizzazione sottolinea il valore del settore primario. Questo valore è sociale, culturale ed economico. Il presidente regionale, Claudio Papa, ha espresso queste preoccupazioni.

Frane e smottamenti colpiscono l'entroterra

Salendo verso le zone interne del Molise, il quadro cambia ma resta critico. Smottamenti e frane hanno profondamente segnato il paesaggio. La viabilità interna e rurale è compromessa in molti punti. Questo crea notevoli disagi per la circolazione dei mezzi e delle persone. La mobilità sul territorio è seriamente ostacolata.

Il Molise presenta una situazione geologica preoccupante. Sono state censite oltre 23mila frane. Questo dato emerge su un territorio di estensione relativamente limitata. La Coldiretti avverte che il territorio rischia di soccombere. Il cambiamento climatico è identificato come un fattore strutturale determinante. La fragilità del suolo aumenta con questi eventi.

Rischio suolo agricolo e approvvigionamento alimentare

La perdita di suolo agricolo ha conseguenze dirette. Pesa sempre più sull'approvvigionamento alimentare nazionale. Questo avviene in un contesto globale incerto. Le guerre e le tensioni internazionali creano difficoltà. Gli scambi commerciali sono resi precari. L'approvvigionamento di beni strumentali diventa problematico. Tutto ciò favorisce le speculazioni sui prezzi.

La Coldiretti evidenzia la necessità di un'azione concreta. È fondamentale «rimboccarsi le maniche». Bisogna ottimizzare l'uso di tutte le risorse disponibili. Questo è l'appello lanciato dall'organizzazione agricola. La resilienza del territorio e del settore primario è in gioco. Un piano di interventi mirati è auspicabile.

Appello per la difesa del patrimonio agricolo

Il patrimonio agricolo e zootecnico del Molise è a rischio. Le calamità naturali si sommano a una fragilità strutturale. La Coldiretti chiede alla Regione di agire concretamente. La difesa di questo patrimonio è cruciale. Non si tratta solo di economia, ma di identità territoriale. La salvaguardia dei campi e degli allevamenti è una priorità.

La situazione richiede un impegno congiunto. Le istituzioni e gli operatori del settore devono collaborare. L'obiettivo è mitigare i danni e prevenire future catastrofi. La resilienza del territorio molisano deve essere rafforzata. La tutela del suolo agricolo è un investimento per il futuro del Paese. La Coldiretti monitora attentamente gli sviluppi.

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