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Due imprenditori sono finiti agli arresti domiciliari, mentre altri due sono stati interdetti dall'attività d'impresa. L'indagine riguarda il fallimento di una società che gestiva residenze per anziani nel Salento.

Bancarotta fraudolenta nel Salento

La Guardia di Finanza ha eseguito quattro misure cautelari. L'accusa è di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Due persone sono state arrestate e poste ai domiciliari. Altre due persone sono state interdette dall'esercitare attività d'impresa. L'indagine è partita dal fallimento della società G.r.s. Questa società aveva sede a Carmiano. Gestiva residenze socio-sanitarie per anziani. Le strutture si trovavano a Miggiano e San Donaci. Il Tribunale di Lecce ha dichiarato il fallimento nel maggio 2021.

Dettagli sulle misure cautelari

Dopo gli interrogatori del 9 aprile, sono scattati gli arresti domiciliari. Michele Schettino, 50enne di Brindisi, è stato posto ai domiciliari. È considerato l'amministratore di fatto della G.r.s. Il Gip Francesca Mariano lo descrive come il capo di un sistema. Questo sistema avrebbe saccheggiato le Rsa. Successivamente, si sarebbe impossessato di altre società. Anche Giovanni Vurro, 49enne di Adelfia (Bari), è ai domiciliari. È considerato il braccio destro di Schettino. A Luigi Lucca, 65enne di Mola di Bari, è stato imposto il divieto di esercitare attività d'impresa. Lo stesso divieto vale per ricoprire incarichi direttivi. Anche Francesco De Marco, 54enne residente a Bologna, è soggetto a queste restrizioni. Nove persone in totale sono indagate nell'ambito di questa inchiesta.

Metodi e cifre dell'indagine

Secondo gli inquirenti, le condotte di bancarotta fraudolenta sono state realizzate con vari stratagemmi. Tra questi, il pagamento di fatture per operazioni fittizie. Sono stati sottratti contanti dalle casse della società. Sono stati effettuati pagamenti non legati all'attività commerciale. È stata accertata una distrazione di circa 720mila euro. Questo ammontare si contrappone a un debito complessivo di oltre tre milioni di euro. I debiti sono nei confronti dell'Erario, dell'Inps e dei dipendenti. L'inchiesta ha messo in luce una presunta rete illecita di società. Questa rete era composta da diverse persone fisiche e giuridiche. Sono stati utilizzati prestanome e società create appositamente. L'obiettivo era depauperare il patrimonio della società fallita.

Domande frequenti

Cosa è successo alla società che gestiva le Rsa nel Salento?

La società G.r.s., che gestiva residenze socio-sanitarie per anziani a Miggiano e San Donaci, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Lecce nel maggio 2021. L'indagine ha portato a misure cautelari per bancarotta fraudolenta.

Chi sono le persone coinvolte nell'indagine?

Sono state disposte misure cautelari per quattro persone. Due sono agli arresti domiciliari: Michele Schettino e Giovanni Vurro. Altri due, Luigi Lucca e Francesco De Marco, sono stati interdetti dall'esercizio di attività d'impresa. In totale, nove persone risultano indagate.

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