I lavori per la nuova pista ciclabile sul cavalcavia della Ghisolfa a Milano sono entrati nella seconda fase. Il cantiere comporterà restrizioni alla circolazione stradale per circa un anno, con possibili rallentamenti nelle ore di punta.
Avviata la seconda fase dei lavori
È entrata nel vivo la realizzazione della pista ciclabile sul cavalcavia della Ghisolfa, a Milano. La seconda fase dei lavori ha comportato modifiche alla viabilità. Sono attesi rallentamenti e possibili code, specialmente durante le fasce orarie di maggiore traffico. L'intervento, atteso da tempo da residenti e associazioni, durerà complessivamente circa dodici mesi.
L'opera è stata promossa grazie alla spinta della cittadinanza e dei Municipi 8 e 9. L'obiettivo è migliorare la mobilità ciclistica in un'area nevralgica della città.
Dettagli del progetto ciclabile
Il progetto prevede la creazione di due piste ciclabili monodirezionali. Saranno separate dalla carreggiata da cordoli e si estenderanno tra via Mac Mahon e piazzale Lugano. Ogni corsia avrà una larghezza di circa un metro e mezzo. Le nuove piste si integreranno con gli attraversamenti pedonali e la viabilità esistente.
Una delle sfide principali riguarda lo spostamento della linea filoviaria 90-91. Questa dovrà essere avvicinata al centro della carreggiata per circa metà del percorso. Sarà necessario rifare il sistema dei pali di sostegno dell'alimentazione elettrica. Ciò richiederà un coordinamento stretto tra gli uffici comunali e ATM.
Gestione del cantiere e impatto sulla viabilità
Nelle notti precedenti, l'impresa incaricata ha installato le recinzioni del cantiere. Queste si estendono dal colmo del ponte fino a piazzale Lugano in direzione Bovisa. È stata rimossa una porzione di asfalto e sono stati posati i primi cordoli. Di conseguenza, la carreggiata è stata ristretta nel tratto da via Delfico verso piazzale Lugano.
Questa configurazione rimarrà in vigore per circa sei settimane. Potrebbe causare disagi al traffico, con possibili code e rallentamenti. L'assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, ha annunciato che i lavori proseguiranno nelle prossime notti.
Tempistiche e obiettivi dell'opera
L'obiettivo è completare la pista ciclabile in entrambi i sensi di marcia entro luglio 2026. Gli operai stanno lavorando per modificare il terrapieno sul lato sud del ponte. Verranno posizionati nuovi plinti e pali per la linea elettrica della filovia. L'assessore Granelli ha spiegato che queste modifiche sono necessarie per realizzare la ciclabile.
Il primo tratto a essere terminato, entro l'estate del 2026, sarà quello dalla sommità del cavalcavia verso piazzale Lugano e viceversa. Si punta a renderlo percorribile già da quest'estate. L'intera opera sarà invece pronta entro la primavera del 2027.
Benefici e critiche al progetto
L'assessore Marco Granelli ha sottolineato l'importanza dell'opera per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile. Si tratta di un investimento di due milioni e mezzo di euro, finanziato con fondi del PNRR. La nuova infrastruttura migliorerà la sicurezza per chi utilizza il ponte.
L'assessore alla Mobilità Arianna Censi ha definito l'opera un'infrastruttura di connessione fondamentale. Ha evidenziato la complessità della progettazione, ma ha confermato l'impegno preso con cittadini e istituzioni.
Tuttavia, non mancano le critiche. Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti, ha definito il progetto «inutile, dannoso e follemente costoso». Ha sollevato dubbi sull'utilità della ciclabile in un'area già critica per la viabilità. Ha anche espresso preoccupazione per l'aumento dei problemi di sicurezza e per l'ingente spesa pubblica.
Lucente ha criticato l'approccio del Comune di Milano, definendolo una «città dei divieti». Ha sostenuto che servono soluzioni alternative e condivise, con maggiore integrazione del trasporto pubblico locale. Ha accusato l'«ideologia green» di prevalere su piani di accessibilità validi, ignorando le ricadute sull'hinterland e sulla Lombardia.