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Kering inaugura a Milano un'accademia per la formazione di professionisti nel settore del lusso, puntando su artigianalità e innovazione. L'iniziativa mira a preparare i talenti per le maison del futuro, mentre il gruppo presenta dati finanziari contrastanti.

Nuova accademia per il futuro del lusso

Kering ha presentato a Firenze la sua nuova iniziativa formativa. L'evento si è tenuto all'Archivio Gucci. Il ministro Adolfo Urso era presente. Anche Luca de Meo, CEO del gruppo, ha partecipato. Sabina Belli, CEO di Pomellato, ha guidato la presentazione. L'iniziativa si chiama “Kering Accademia per le Eccellenze”.

Questo lancio precede il Capital Markets Day del gruppo. La presentazione della scuola del fare precede quella dei conti. L'obiettivo è mostrare l'impegno nella formazione. Si vuole sottolineare l'importanza delle competenze pratiche.

De Meo: creatività e artigianalità al centro

Il settore del lusso è in continua evoluzione. Kering ritiene che non basti preservare i mestieri tradizionali. Il CEO Luca de Meo ha dichiarato: «Creatività ed eccellenza sono l’essenza stessa del lusso».

«Costruirne il futuro richiede una visione di lungo periodo», ha aggiunto. Sono necessari standard condivisi e investimenti costanti. L'artigianalità è vista come espressione autentica del Made in Italy. L'ambizione è formare talenti per le maison di domani. L'Accademia vuole coltivare il talento e sostenere l'evoluzione dei mestieri del lusso.

Formazione su artigianalità e nuove tecnologie

L'Accademia integrerà i centri formativi esistenti nelle varie maison. Tra queste figurano Gucci, Bottega Veneta, Brioni e Pomellato. Collaborerà anche con partner come il Politecnico di Milano. Altri partner includono Galdus e HModa.

I corsi copriranno abbigliamento, sartoria maschile e pelletteria. Saranno trattati anche gioielleria, intelligenza artificiale e nuovi materiali. L'Accademia partirà da Milano, presso il MIND. Inizialmente accoglierà 1.000 studenti. L'obiettivo è raggiungere 2.000 studenti all'anno.

Dati finanziari del gruppo Kering

Nel primo trimestre del 2026, Kering ha registrato ricavi per 3,568 miliardi di euro. Si tratta di un calo del 6% a dati correnti. A parità di perimetro, i ricavi sono stabili. Questo dato tiene conto di cambi e modifiche interne. Il retail diretto, incluso l'e-commerce, è diminuito del 2% a livello comparabile. Il wholesale è invece aumentato del 6%, trainato dall'eyewear.

Questi numeri indicano una frenata, ma meno marcata rispetto ai dati grezzi. Non si tratta di una ripresa completa, ma di una stabilizzazione dopo un periodo difficile.

Gucci in calo, altri marchi in ripresa

Il marchio Gucci rappresenta ancora una criticità. Nel trimestre considerato, ha fatturato 1,347 miliardi di euro. Si registra un calo del 14% a dati correnti. A perimetro comparabile, la flessione è dell'8%. La rete retail diretta ha perso il 9%. L'unica nota positiva viene dal Nord America, con un +8%. L'Asia Pacifico e l'Europa occidentale continuano a mostrare rallentamenti.

Nonostante le difficoltà di Gucci, altri brand del gruppo mostrano segnali positivi. Kering Jewelry è stata creata come entità autonoma. Pierre Houlès guiderà il digitale e l'AI. È stata completata l'acquisizione di Raselli Franco Group. È stata siglata un'alleanza strategica nel settore beauty con L'Oréal.

Marche in crescita e performance gioielleria

Il segmento Fashion & Leather Goods ha raggiunto 2,852 miliardi di euro. Si registra un calo del 9% reported e del 3% comparable. Si osserva comunque un miglioramento sequenziale. Marchi come Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Brioni sono in territorio positivo. McQueen è in fase di razionalizzazione.

La vera sorpresa è Kering Jewelry, che ha segnato un record di 269 milioni di euro. Si tratta di un +14% a dati correnti e un +22% a perimetro comparabile. Boucheron si conferma la maison più forte. Pomellato beneficia delle vendite in Giappone. Anche DoDo e Queelin registrano performance positive, trainate dall'Asia.

Il settore eyewear ha raggiunto il suo miglior trimestre con 489 milioni di euro (+7%). Questo successo è dovuto a nuovi lanci, come le collezioni per Valentino. Kering sta anche cercando di rafforzare la sua posizione finanziaria. Dopo l'accordo con L'Oréal, ha ceduto un immobile a Milano per 729 milioni di euro. L'obiettivo è irrobustire il bilancio e guadagnare flessibilità. Il mercato del Medio Oriente ha visto un calo dell'11% nel trimestre.

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