L'embolia gassosa può causare la morte in meno di un minuto. Le indagini sulla morte di Deanna Mambelli a Forlì puntano a un'iniezione d'aria.
Embolia gassosa fatale in pochi istanti
Un'embolia gassosa può sopraggiungere in un lasso di tempo brevissimo, persino inferiore ai 60 secondi. Questo dato emerge dalle analisi dei consulenti tecnici della Procura di Forlì. Le conclusioni riguardano il decesso di Deanna Mambelli, una donna di 85 anni. Il tragico evento è avvenuto il 25 novembre 2025. L'ex autista soccorritore Luca Spada, un uomo di 27 anni residente a Meldola, è stato arrestato. L'accusa è di omicidio volontario aggravato.
Le consulenti, una medico legale e un'anestesista, sono state incaricate dalla Procura per eseguire l'autopsia. L'esame autoptico ha rivelato la presenza di materiale compatibile con un'immissione di aria nel sistema circolatorio. Questo sarebbe avvenuto poco prima del decesso. L'arresto cardio-circolatorio si sarebbe manifestato in un intervallo di tempo compreso tra pochi secondi e pochi minuti dall'introduzione dell'aria. Questo dato è stato evidenziato nell'ordinanza della Gip Ilaria Rosati.
Modalità di iniezione d'aria accertate
Le esperte hanno analizzato le possibili modalità di ingresso dell'aria nel corpo. Hanno ipotizzato l'uso di una siringa priva di ago. Tale strumento potrebbe essere stato riempito ripetutamente con aria. L'iniezione sarebbe avvenuta in vena. L'accesso sarebbe stato facilitato da un connettore valvolato. Connettori di questo tipo sono stati rinvenuti all'interno dell'ambulanza utilizzata. Le consulenti hanno specificato che è possibile immettere un volume d'aria considerevole. Tale quantità è sufficiente a provocare un'embolia gassosa. Questo è possibile anche utilizzando siringhe di piccola capacità, come quelle da 5 o 10 millilitri. L'efficacia e la rapidità aumentano significativamente con una siringa da 20 millilitri. In quest'ultimo caso, l'evento fatale potrebbe verificarsi in meno di un minuto.
Il caso Mambelli: embolia gassosa come causa del decesso
Nel caso specifico di Deanna Mambelli, la consulenza tecnica ha concluso che la causa del decesso può essere ragionevolmente attribuita a un'embolia gassosa. Questa sarebbe stata provocata dall'introduzione esogena di aria nel sistema venoso. L'accesso sarebbe avvenuto tramite il catetere venoso periferico posizionato nel braccio destro della vittima. Al momento del malore, l'anziana si trovava nel vano posteriore dell'ambulanza. Era in compagnia dell'ex autista soccorritore Luca Spada. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda.
Domande frequenti sull'embolia gassosa
Cos'è un'embolia gassosa e quali sono i sintomi? Un'embolia gassosa si verifica quando bolle d'aria entrano nel flusso sanguigno, bloccando i vasi. I sintomi possono variare a seconda della quantità d'aria e della zona colpita, ma includono difficoltà respiratorie, dolore toracico, vertigini, confusione, paralisi e, nei casi più gravi, arresto cardiaco.
Quanto tempo ci vuole perché un'embolia gassosa diventi fatale? Il tempo necessario affinché un'embolia gassosa diventi fatale può essere estremamente breve. Come evidenziato dalle indagini a Forlì, in alcuni casi può bastare meno di un minuto per causare un arresto cardio-circolatorio.
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