La Casa di Cura San Michele a Maddaloni potenzia i suoi servizi con un nuovo ambulatorio dedicato all'osteoporosi. L'innovativa tecnologia Dexa permetterà diagnosi precise e percorsi di cura completi per i pazienti.
Nuovo centro per la salute delle ossa
È stata inaugurata a Maddaloni, presso la Casa di Cura "San Michele", la strumentazione Moc Dexa. Questo esame rappresenta il riferimento principale per la misurazione della densità minerale ossea. Serve anche per diagnosticare efficacemente l'osteoporosi.
Il responsabile della Diagnostica per immagini, Antonio Molisso, ha definito la Dexa «un esame radiologico diagnostico di ultima generazione». Utilizza una tecnica a doppio raggio X. L'esame è non invasivo e indolore. La sua durata è breve, circa 5-6 minuti. Permette di accertare una diagnosi di osteoporosi o osteopenia.
L'acquisizione della Moc-Dexa Statos segue l'installazione della RMN 3 Tesla. Questi investimenti incrementano la qualità dei servizi di Radiologia offerti dalla clinica di Maddaloni. A breve, verrà attivato un ambulatorio specifico per l'osteoporosi.
Percorsi completi per prevenzione e cura
L'Ambulatorio dedicato all'Osteoporosi offrirà percorsi completi. Questi includeranno prevenzione, diagnosi e trattamento. La diagnosi avverrà tramite MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata). Saranno inoltre disponibili esami di laboratorio specifici.
Virgilio Barletta, a capo dell'Unità Operativa di Ortopedia della Casa di Cura, ha spiegato l'iniziativa. «Da tempo pensavamo di attivare un Ambulatorio riservato all'osteoporosi e alle fratture da fragilità ossea», ha dichiarato. «Finalmente abbiamo realizzato l'idea di una struttura mirata a ridurre il rischio di fratture». Il tutto avverrà tramite visite specialistiche e monitoraggio continuo.
L'ambulatorio sarà guidato dal professor Umberto Tarantino. È uno specialista di prim'ordine per la diagnosi e il trattamento dell'osteoporosi e della sarcopenia. Vanta esperienza accademica e partecipazione a comitati tecnici ministeriali sulla fragilità ossea. Ha anche collaborato alla stesura di Linee Guida sulle fratture da fragilità.
Al professor Tarantino affiancherà Rosario Francesco Frasso. È uno specialista in Ortopedia della Casa di Cura.
Tecnologia Dexa: innovazione e sicurezza
La tecnologia Dms Moc Stratos Dr è uno dei dispositivi più innovativi per la Moc. È lo strumento diagnostico di riferimento per la valutazione della densità minerale ossea dello scheletro. Permette di valutare la massa e la quantità di minerali presenti. È fondamentale per la prevenzione dell'osteoporosi e delle fratture da fragilità.
Il sistema Beam 2D-Fan utilizza un rivelatore con 256 elementi. Questo garantisce la più alta risoluzione di immagine per una diagnosi ottimale. Il professor Tarantino, già ordinario di Malattie dell'Apparato Locomotore presso il Policlinico Universitario "Tor Vergata" di Roma, ha sottolineato i benefici. «La Moc Stratos Dr-Dms è un densitometro osseo a doppia energia (Dexa)», ha affermato. «È la soluzione ottimale per gli esami di densitometria ossea».
L'esame dura pochi minuti. Non è invasivo e ha una bassa esposizione radiante. «Grazie all'apertura del Servizio ambulatoriale di Osteoporosi», ha aggiunto Tarantino, «la Casa di Cura "San Michele" è in grado di fornire un servizio completo per la prevenzione, diagnosi e cura dell'osteoporosi».
La Moc Dexa è sicura. Utilizza raggi X a bassissima intensità. La dose di radiazioni è clinicamente trascurabile e non dannosa. «Questa metodica a bassissima emissione di radiazioni ionizzanti», ha precisato Tarantino, «è utile per l'acquisizione di dati che, rielaborati con specifici software, consentono di stabilire parametri indispensabili alla definizione del contenuto minerale osseo, della valutazione della massa magra e di quella muscolare».
L'istituzione di ambulatori dedicati all'osteoporosi e alla prevenzione delle fratture da fragilità è una strategia fondamentale. Mira a ridurre gli accessi al Pronto Soccorso. Serve anche a diminuire i costi sanitari e sociali diretti (ospedalizzazione, interventi chirurgici) e indiretti (disabilità, assistenza a lungo termine).
«L'identificazione precoce dei pazienti a rischio e la corretta gestione ambulatoriale», ha concluso Barletta, «sono essenziali per migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre l'impatto socio-economico delle patologie ossee».