L'Istituto Alberghiero di Loreto sigla un'intesa per la formazione professionale e lancia un progetto culinario innovativo per i pazienti degli hospice.
Collaborazione tra scuola e imprese
L'istituto superiore Einstein-Nebbia di Loreto si arricchisce di nuove iniziative. Il 13 aprile, alle ore 10, nell'aula multimediale della scuola, verrà sottoscritto un protocollo d'intesa. Questo accordo sancirà una collaborazione più stretta tra Cna Agroalimentare e Re.Na.I.A., la rete nazionale degli Istituti Alberghieri.
Due realtà di primo piano a livello nazionale uniscono le forze. Si tratta del mondo del lavoro e della formazione nel settore enogastronomico. Cna rappresenta oltre trentacinquemila imprese della filiera agroalimentare. Re.Na.I.A. è invece l'associazione più rappresentativa della formazione turistico-alberghiera. Comprende oltre cento istituti alberghieri in tutta Italia.
Nuove opportunità formative
L'intesa promette una collaborazione proficua tra scuola e mondo del lavoro. L'obiettivo è promuovere percorsi formativi integrati. Si vuole favorire l'orientamento professionale degli studenti. Verranno sviluppate competenze e concrete opportunità di inserimento lavorativo. Nuovi stage e tirocini aziendali amplieranno l'offerta formativa. Il protocollo mira a ridurre il divario tra giovani e lavoro. Questo grazie a un dialogo costante tra scuola e imprese. Il settore agroalimentare riveste un'importanza strategica per l'economia nazionale. La collaborazione punta anche a valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano.
Il progetto 'La cura come gusto'
Crema di pecorino alla carbonara, vincisgrassi in nuvola, pollo in potacchio e ricotta di visciola. Questi piatti, presentati in forma di mousse, sono parte del progetto “La cura come gusto”. L'iniziativa nasce per riportare il piacere del mangiare nei contesti sanitari e assistenziali. Si concentra in particolare sugli Hospice. Qui i pazienti spesso hanno difficoltà ad alimentarsi a causa della malattia. Tuttavia, mantengono viva la dimensione simbolica del gusto e del ricordo.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Pro Hospice di Loreto. Quest'anno la fondazione celebra il suo 25esimo anniversario. L'Hospice di Loreto è stato il primo nelle Marche. I giovani chef dell'istituto Einstein-Nebbia hanno partecipato attivamente.
«Sono stati proprio loro», spiega il presidente della Fondazione Pro Hospice, Paolo Niccoletti, «ad aver studiato e creato questo speciale menù. È in grado di riproporre i sapori dei cibi tradizionali marchigiani a persone con difficoltà di deglutizione. È un gesto concreto e simbolico. Mangiare è un atto fisiologico ma anche umano e culturale. Permette di sentirsi vivi e parte di una comunità, anche in situazioni di fragilità».
Il progetto culinario raggiungerà il suo culmine il 15 aprile. Ci sarà un momento conviviale per presentare i piatti mousse. Saranno presenti autorità locali, operatori sanitari e i giovani chef. Il giorno seguente, i piatti verranno somministrati ai pazienti dell'Hospice di Loreto. Potranno così sperimentare questo viaggio di sapori pensato appositamente per loro.