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La Corte d'Appello di Torino ha confermato l'ergastolo per i responsabili dell'omicidio di Achraf Zai, avvenuto nel 2022. Il giovane fu torturato e ucciso per questioni legate allo spaccio di droga.

Omicidio Achraf Zai: ergastoli confermati in appello

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna all’ergastolo. La sentenza riguarda il capo della banda responsabile della morte di Achraf Zai. Il giovane, di nazionalità marocchina, aveva solo 24 anni. Fu torturato e ucciso nel 2022. Il suo corpo fu ritrovato in una piazzola di sosta abbandonata. La zona si trova lungo la diramazione della 336, tra Vanzaghello e Lonate Pozzolo. Il cadavere era irriconoscibile a causa delle percosse subite. I tatuaggi hanno permesso di identificarlo.

Le indagini hanno ricostruito una vicenda legata allo spaccio. I fatti si sono svolti nei boschi di Pombia, in provincia di Novara. Achraf Zai era arrivato in Italia da pochi mesi. Si era inserito rapidamente in quel giro criminale. Un gruppo di spacciatori lo accusava di aver rubato droga e denaro. Questo sarebbe avvenuto dopo un intervento dei carabinieri.

Regolamento di conti e tentata estorsione

A seguito delle accuse, è scattato un brutale regolamento di conti. Il giovane è stato legato e picchiato per ore. Ha subito calci, pugni e colpi con oggetti. Durante le torture, gli è stata scattata una fotografia. Questa immagine è stata inviata al padre. La richiesta era di un riscatto di 27mila euro. Il tentativo di estorsione, però, non gli ha salvato la vita. Il suo cadavere è stato poi trasportato a Lonate Pozzolo.

Il corpo è stato abbandonato in una piazzola degradata e periferica. Le indagini, supportate da accertamenti tecnico-scientifici, hanno permesso di mappare l'intera rete di spaccio nel Novarese. Sono stati indagati 17 persone. La sentenza di secondo grado ha confermato le pene.

Le condanne per i responsabili

L’ergastolo è stato confermato per Adil El Hariri. Era il capo della banda e veniva soprannominato «Sbardila». Attualmente è latitante all’estero. La pena per Ayoub Edderdak, soprannominato «Alui», è stata confermata a 21 anni. Anche lui risulta irreperibile. La condanna per Anass Marzouk, che si trova già detenuto, è stata ridotta. Ora è di 16 anni e sei mesi.

La violenza brutale è iniziata nei boschi dello spaccio. Si è conclusa in una piazzola abbandonata lungo la superstrada. A quasi quattro anni dall'omicidio, la giustizia ha emesso il suo verdetto. La Corte d'Appello di Torino ha ribadito la gravità dei fatti commessi. La morte di Achraf Zai rappresenta una tragica conseguenza delle attività criminali legate allo spaccio di droga.

Domande frequenti sull'omicidio di Achraf Zai

Chi era Achraf Zai?

Achraf Zai era un giovane marocchino di 24 anni, arrivato in Italia da pochi mesi. Fu vittima di un brutale omicidio nel 2022, legato a questioni di spaccio di droga.

Dove è stato ritrovato il corpo di Achraf Zai?

Il corpo di Achraf Zai è stato ritrovato il 6 maggio 2022 in una piazzola di sosta abbandonata e piena di rifiuti, lungo la diramazione della superstrada 336, tra Vanzaghello e Lonate Pozzolo.

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