Vandali hanno fatto irruzione in un canile, causando la morte di un cane e il ferimento di altri due. I gestori lanciano un appello per mancanza di fondi e sicurezza.
Attacco notturno al rifugio per animali
Un grave incidente ha colpito il rifugio per animali di Cavallino-Lizzanello. Ignoti si sono introdotti nella struttura durante la notte. Hanno aperto le gabbie dei cani, provocando una violenta lite tra gli animali. Purtroppo, uno dei cani è deceduto a seguito dell'aggressione. Altri due animali hanno riportato ferite, fortunatamente non gravi.
I volontari che gestiscono il canile hanno denunciato l'accaduto sui social media. L'episodio riaccende i riflettori su una situazione già critica. Non si tratta di un evento isolato. Nelle settimane precedenti, il canile aveva già subito due intrusioni e due furti. Questi fatti dimostrano la vulnerabilità della struttura e la mancanza di adeguate misure di sicurezza.
Richieste di sicurezza ignorate dai comuni
I responsabili della struttura hanno spiegato di aver sollecitato più volte i Comuni di Cavallino e Lizzanello. La richiesta riguardava l'installazione di un sistema di videosorveglianza. Questo era particolarmente necessario dopo i furti subiti. Tuttavia, nessuna azione concreta è stata intrapresa dalle amministrazioni locali.
Il problema principale, come sottolineato dai volontari, è anche di natura economica. Le risorse disponibili sono interamente dedicate alla gestione quotidiana degli animali. Queste includono cibo, cure veterinarie e la manutenzione ordinaria. L'associazione non dispone di fondi aggiuntivi per investire nella sicurezza. Non essendo un ente pubblico, non può sostenere spese extra.
La tragica storia di Newman
La vicenda assume contorni ancora più drammatici considerando la storia di Newman, il cane deceduto. Questo animale aveva già sperimentato sofferenza e abbandono. Proveniva da un contesto difficile e aveva iniziato da poco a fidarsi degli esseri umani. La sua morte è vista dai volontari come una conseguenza del «menefreghismo e della cattiveria che dilaga».
«I furti sono nulla rispetto alla vita che abbiamo perso», hanno dichiarato i volontari. La perdita di Newman rappresenta un colpo durissimo per l'associazione e per chi si prendeva cura di lui. Il suo destino sottolinea la fragilità degli animali più vulnerabili.
Appello disperato dei gestori
Di fronte a una situazione ormai insostenibile, i gestori del canile lanciano un appello accorato. «Non possiamo più gestire il canile in queste condizioni», affermano. La loro richiesta è chiara: cercano qualcuno disposto a prendere il loro posto. «Se qualcuno è disposto a prendere il nostro posto, la porta è aperta», concludono con amarezza.
L'appello mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. La speranza è che qualcuno possa intervenire per garantire un futuro più sicuro agli animali ospitati. La mancanza di risorse e di supporto istituzionale rende la loro opera sempre più difficile.
Domande frequenti
Cosa è successo al canile di Cavallino-Lizzanello?
Ignoti si sono introdotti nel canile aprendo i box dei cani, provocando un'aggressione in cui un cane è morto e altri due sono rimasti feriti. I gestori denunciano anche furti precedenti e la mancanza di sicurezza.
Perché i gestori del canile chiedono aiuto?
I volontari non hanno fondi sufficienti per garantire la sicurezza della struttura e per coprire le spese quotidiane. Hanno chiesto ai comuni l'installazione di telecamere, ma senza successo. Ora lanciano un appello per trovare nuovi gestori.
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