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L'ex assessore di Lerici, Alessandra Di Sibio, critica duramente l'attuale amministrazione comunale. Ripercorre il suo mandato, evidenziando progetti sociali realizzati, e accusa la giunta di aver abbandonato il settore e di non avere un piano concreto per il futuro, specialmente riguardo alla questione parcheggi.

Un mandato tra emergenza e progetti sociali

Alessandra Di Sibio, consigliera comunale a Lerici, riflette sul suo periodo di servizio presso il municipio. La sua esperienza è iniziata come assessore nella giunta Paoletti. Successivamente, ha ricoperto il ruolo di consigliera di opposizione. Il suo mandato è coinciso con l'inizio della pandemia di Covid-19.

Di Sibio ricorda le giornate intense dedicate alla protezione sanitaria. Ha lavorato a stretto contatto con Asl 5 e la Pubblica assistenza di Lerici. L'obiettivo era creare spazi idonei per i tamponi e le vaccinazioni. Ha anche collaborato con la Consulta per la Disabilità e l'Unione ciechi. Insieme hanno analizzato il territorio per migliorare l'accessibilità. Sono stati fatti suggerimenti per il piano Peba.

La collaborazione con la Fondazione Don Gnocchi ha portato a giornate dedicate alla fragilità. Si è parlato di fragilità cognitiva e fisica. Di Sibio ha ideato il Festival della Salute di Lerici. L'iniziativa si è svolta per due edizioni. Ospiti illustri hanno discusso di temi come welfare culturale e pet therapy. Sono stati affrontati anche argomenti come dipendenza da smartphone e gestione dei rifiuti. La fibromialgia, l'intelligenza artificiale e l'autismo erano tra i temi trattati. La manifestazione ha riscosso grande partecipazione e valore sociale.

Impegno per anziani e sicurezza

L'ex assessore ha partecipato a bandi della Fondazione Carispezia. Questi fondi hanno permesso di creare percorsi per anziani. I programmi miravano al mantenimento cognitivo e all'attività fisica. Si è anche insegnato l'uso del computer. Sono stati acquistati defibrillatori. Questi dispositivi sono stati distribuiti in tutto il territorio comunale. Sono stati organizzati corsi di formazione.

I corsi miravano a creare un elenco di babysitter qualificate. Si è formata anche una rete di volontarie per il punto di ascolto antiviolenza. Questa iniziativa è nata grazie alla collaborazione con Isforcoop. È stata avviata una cooperazione con Arte. L'obiettivo era ristrutturare appartamenti destinati a finalità sociali. Di Sibio ricorda anche l'inaugurazione della panchina gialla. Questo evento era dedicato alla giornata dell'Endometriosi. Era parte di un progetto sulla Salute Donna.

Critiche all'amministrazione attuale

Di Sibio afferma che il percorso sociale è stato trascurato. Accusa l'amministrazione attuale di aver abbandonato i progetti da lei avviati per motivi ideologici. Descrive gli anni passati come difficili. Le divergenze sono aumentate, portandola a lasciare la maggioranza. Non si era creato un dialogo costruttivo. Si dichiara orgogliosa della sua scelta. Ritiene che rispecchi il suo pensiero civico e il rispetto per i cittadini che le hanno dato fiducia.

Attualmente, vede l'amministrazione riproporsi senza un progetto concreto. Non è stato risolto il problema dei parcheggi. Viene citato come esempio il logo presentato. Viene definito privo di personalità e immutato. Di Sibio sottolinea che le sue priorità sono rimaste le stesse. L'attenzione al territorio e al sociale continua ad essere fondamentale. Questo vale anche dopo aver lasciato la maggioranza.

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