Un parroco ha assistito a una violenta rissa a Induno Olona, culminata nell'omicidio di Enzo Ambrosino. Le sue dichiarazioni gettano luce sugli eventi della notte. Le indagini proseguono per chiarire i contorni del tragico episodio.
Le prime fasi della disputa
Nuovi dettagli emergono sulla tragica lite. La violenza è costata la vita a **Enzo Ambrosino**, un uomo di **trenta anni**. L'episodio è avvenuto nella notte di venerdì a **Induno Olona**. I carabinieri del Comando provinciale di **Varese** stanno conducendo le indagini. Si attende l'interrogatorio del sospettato davanti al giudice.
In carcere per omicidio si trova **Gesuino Corona**, un uomo di **cinquanta anni**. È stato dimesso dall'ospedale. Tramite il suo avvocato, **Domenico Margariti**, ha dichiarato di essere intervenuto. L'obiettivo era difendere suo figlio. La disputa era nata per un debito. Il debito era del figlio con la vittima.
La testimonianza del parroco
La figura del parroco ha fornito elementi cruciali. **Don Matteo**, cappellano del carcere, risiede nella via dove è avvenuto il delitto. Ha sentito delle voci in strada. Si è affacciato per capire cosa stesse succedendo. Inizialmente, la situazione sembrava tranquilla. Ha visto **Enzo Ambrosino** e il padre. Stavano parlando con alcune persone. Non c'era ancora alcun segno di aggressione.
Secondo il racconto del sacerdote, il gruppo è rimasto in strada per un po'. Non si è trattato di un agguato improvviso. Sembrava piuttosto un appuntamento concordato. Hanno atteso circa mezz'ora prima che arrivasse qualcuno. Verso mezzanotte e mezza, la situazione è cambiata drasticamente. Ha udito l'arrivo di una moto. Poi, un forte rumore di sgommata. Infine, un impatto violento.
Il veicolo ha colpito il portone di un cortile. La manovra è apparsa priva di senso. Questo evento ha segnato un punto di svolta nella serata.
La situazione degenera rapidamente
Da quel momento, la situazione è precipitata. Sono iniziate le urla. **Don Matteo** ha visto **Enzo Ambrosino** in mezzo alla strada. Si trovava vicino alla moto. C'erano almeno due persone. Un giovane lo colpiva alla testa con un bastone. Un'altra persona partecipava all'aggressione.
Il sacerdote ha dichiarato di aver visto solo due aggressori. Altri testimoni, però, hanno riferito di una fuga. Questa sarebbe avvenuta a bordo di un'auto scura. La direzione indicata era verso **Arcisate**. Prima dell'una, **don Matteo** ha allertato il **112**. Non conosceva le persone coinvolte. Non era a conoscenza dei loro rapporti reciproci. Ha sottolineato che nessuno era legato alle attività della parrocchia.
Il suo racconto si allinea con le prime ipotesi investigative. Conferma la versione di **Gesuino Corona**. Quest'ultimo sostiene che l'incontro fosse per saldare un debito. L'udienza per convalidare l'arresto di **Corona** è prevista a breve. Successivamente, verrà conferito l'incarico per l'autopsia sul corpo della vittima.